Oracle, CFO e CIO allineati per il successo aziendale

CioProgetti

Una ricerca Oracle condotta in area EMEA, su un ampio campione di responsabili decisionari finanziari anche di aziende italiane, evidenzia la necessità di una stretta collaborazione tra CFO e CIO ma anche la preoccupazione per l’impatto dei cambiamenti che provengono dall’esterno

Chief Financial Officer (CFO) e Chief Information Officer (CIO) devono essere strettamente allineati per riuscire a trasformare la finanza aziendale, è quanto emerge da uno studio commissionato da Oracle a Loudhouse Research, dal titolo Modern Finance: Driving Transformation from Within.

Il 75 percento dei responsabili finanziari, infatti, intervistati in occasione della ricerca, ha riconosciuto l’importanza crescente di un maggior allineamento tra queste due figure (CFO e CIO) per arrivare alla trasformazione a beneficio delle proprie realtà. Lo studio rivela inoltre la crescente preoccupazione per l’impatto sull’azienda dei cambiamenti esterni, maggiore rispetto a quello dei cambiamenti dall’interno, e oltre la metà degli intervistati è concorde nel ritenere come i sistemi di gestione della finanza aziendale non siano in grado di affrontare efficacemente le esigenze del prossimo futuro.

Lo studio è basato sulla partecipazione di oltre 1900 responsabili decisionali nell’area finanziaria, tutti di area EMEA ed è ancora più interessante perché oltre uno su dieci è un responsabile di aziende italiane. Nello specifico i dati per quanto riguarda l’Italia rivelano come oltre un terzo dei CFO sia consapevole dell’importanza delle propria area per il successo dell’azienda e come essa sia in aumento, mentre un intervistato su due riconosce la crescente pressione per incrementare la produttività, e allo stesso tempo, in un caso su due, per la riduzione dei costi operativi (ricordiamo che sotto questa voce ricadono anche i costi delle risorse umane).

Responsabilities at C-SuiteLevel
Infografica tratta dallo studio THE DIGITAL FINANCE IMPERATIVE: MEASURE AND MANAGE WHAT MATTERS NEXT

 

Commenta i risultati Loïc Le Guisquet, Presidente di Oracle EMEA e Asia Pacific: “I sistemi finanziari pesantemente customizzati nel corso degli anni stanno ormai avvicinandosi al punto di rottura. Per le molte aziende impegnate a ripensare le proprie strategie per fronteggiare la crescente concorrenza, essere in grado di velocizzare l’innovazione e adattarsi rapidamente al cambiamento è in cima alle priorità. La funzione finanziaria dovrebbe rappresentare sempre più la forza propulsiva della trasformazione”.

Le aziende da un lato stanno lavorando alla riduzione dei costi e alla semplificazione interna attraverso l’utilizzo di infrastrutture e di applicazioni finanziarie in cloud, adattate alle specifiche necessità; si tratta di processi che possono riuscire solo grazie a una stretta collaborazione tra CIO e CFO, dove ai primi spetta il compito di rendere visibile uno scenario di possibilità che correli risorse IT e spesa/guadagni e ai secondi la capacità di concordare con i primi una strategia finanziaria globale per l’azienda. Allo stesso tempo il report fa registrare una sensibilità dell’azienda verso i fattori esogeni, quasi una sorta di riconoscimento di un fattore di criticità permanente, ineluttabile, legato ai grandi avvenimenti economici, geo-sociopolitici e persino climatici.

Ancora più evidente, questo, per i manager italiani per cui in oltre il 60 percento dei casi sarebbero più preoccupanti i cambiamenti provenienti dall’esterno, che quelli interni. E’ vero tuttavia come la gestione del rischio attraverso tecnologie in grado di allineare al meglio le aree di business sia un’esigenza sentita e vissuta con preoccupazione perché spesso anni e anni di successive customizzazioni e stratificazioni hanno lasciato le aziende alle prese con sistemi legacy rigidi e involuti (nel 65 percento dei casi), ben vicini ai loro limiti e per questo ancora più difficili da gestire in previsione del cambiamento.

Fabio Spoletini, Oracle
Fabio Spoletini, country leader Oracle Italia

Si percepisce l’esigenza di cambiamento, ma vi si resiste anche, e così se il 76 percento del campione ritiene che l’utilizzo di software finanziario su cloud sarebbe essenziale per poter raggiungere gli obiettivi di trasformazione digitale, il 67 percento è convinto che un passaggio in questa direzione su applicazioni standardizzate in cloud rappresenterebbe un rischio per l’azienda, tantopiù in una complessità normativa tipica del nostro Paese ancora paralizzante. Commenta Fabio Spoletini, country leader di Oracle Italia: “La trasformazione digitale di un’azienda richiede superiori livelli di collaborazione tra tutte le sue aree, dal marketing fino alle risorse umane. Questo inizia con un maggior allineamento tra i responsabili di line-of-business, il cui approccio al modo di lavorare si riflette in ultima analisi su tutto il resto dell’azienda”.

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