IT Life – Il latte di Trevalli passa attraverso la cooperazione tra Ict e business

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Federico Camiciottoli, Director of Strategic Planning di TreValli – Cooperlat, dialoga con tutte le funzioni aziendali maggiormente coinvolte nei processi di innovazione, tra cui anche con l’Ict. Che deve supportare il cambiamento dei modelli di business, ossia la logica con cui le organizzazioni creano, distribuiscono e catturano valore

Federico Camiciottoli si occupa di pianificazione strategica, funzione trasversale in Trevalli- Cooperlat, un’azienda che nasce nel 1982 su iniziativa della Confcooperative Marche e che si occupa di latte e latticini cambiando assetto nel corso degli anni. Nella sua funzione – come Director of Strategic & Business Innovation Planning dal 2013 – Camiciottoli dialoga con tutte le funzioni aziendali maggiormente coinvolte nei processi di innovazione e quindi anche con l’Ict, cercando di portare avanti strategie che sposino la visione dell’azienda definita a livello centrale: “contribuire a creare un sistema cooperativo italiano del latte più forte e competitivo attraverso l’aggregazione di imprese”. Sempre in TreValli aveva ricoperto il ruolo di marketing & trade director dal 2008, dopo quattordici anni in Parmalat,  una laurea in economia in Cattolica a Milano.

Federico Camiciottoli Director of Strategic Planning
Federico Camiciottoli Director of Strategic Planning di TreValli – Cooperlat

1 – Qual è stato il progetto migliore della sua carriera? Quello che più lo ha appassionato, per le novità che portava, per la sfida tecnologica?
Senz’altro il progetto più interessante che ho sviluppato è stato la strutturazione del processo di innovazione aziendale che prevedeva tempi e contenuti delle diverse fasi, partendo dagli insight fino al lancio effettivo del prodotto. La sfida tecnologica condotta con i colleghi dell’Ict è stata quella di organizzare e rendere fruibili i dati essenziali al processo alle diverse funzioni aziendali, definire tecniche e modalità di condivisione delle informazioni a tutto il team di lavoro, integrare le informazioni della business intelligence aziendale con i dati esterni (dati di mercato, ricerche qualitative e quantitative ad hoc).

2- Quale progetto sta seguendo oggi di particolare innovazione?
In azienda stiamo affrontando un progetto di innovazione particolarmente importante nell’area salutistica che sfocerà nel lancio di una nuova linea di prodotti entro il 2016 e un grande progetto di redesign dell’attuale demand planning intergrando in un unico pocesso più processi oggi separati.

3 – Quale tecnologia utilizzava dieci anni fa?
La business intelligence di Cognos, i personal computer in rete e tanta posta elettronica.

4 – Quale tecnologia secondo lei si userà nei prossimi dieci anni?
Un mix di tecnologia di rete e di comunicazione in rete. In banda larga.

5 – Qual è il suo eroe tecnologico e qual è invece il suo personaggio negativo (se lo ha)?
Non faccio nomi ma chi ha avuto l’intuizione di creare “la rete delle reti”  e poi il servizio di condivisone delle informazioni e quindi il Web merita un riconoscimento dall’umanità perchè ha rivoluzionato il modo di lavorare, studiare, divertirsi, in sintesi, di vivere. I personaggi negativi sono coloro che usano la rete per disturbare gli altri e per diffondere pratiche criminali (qui l’elenco sarebbe molto lungo). In sintesi è mancata una migliore governance della rete. Ma chi può garantirla? La risposta a questa domanda credo sarà molto dibattuta nei prossimi anni.

Federico Camiciottoli
Federico Camiciottoli

6 – Qual è stata la sua tecnologia preferita? Quella che più ha amato?
La posta elettronica ha rivoluzionato il sistema di comunicare in azienda. Non più controllo verticistico nella circolazione delle comunicazioni e maggiore responsabilizzazione delle persone. Quella che più mi piace è tutto ciò che è legato alla parte social. Strumenti veloci ed efficaci per intercettare ed interpretare i clienti e per dialogare con gli stakeholder.

7 – A parte l’azienda attuale in cui lavora, quale azienda lei ammira per il lavoro che sta facendo nell’IT?
Non saprei indicare un’azienda modello. Ne traccio l’identikit: chi ha saputo supportare attraverso l’IT il cambiamento dei modelli di business, ossia la logica con cui le organizzazioni creano, distribuiscono e catturano valore.

8- Qual è la sfida più grande per un dipartimento IT oggi?
Non essere autoreferenziale ma capire le esigenze del business e supportarlo con tecnologie e processi che devono essere necessariamente molto flessibili.

9 – Favorevole al Cloud o contrario al Cloud?
Favorevole ma la sicurezza andrebbe garantita in modo chiaro e in linea con le security policy praticate all’interno delle aziende.

10 -Cosa voleva fare da bambino?
Il pilota di aerei. Alla fine ho fatto l’economista.

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