IT Life – Iezzi, l’IT è solo uno strumento per realizzare i sogni

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Pierguido Iezzu sul suo profilo Linkedin

Pierguido Iezzi, fondatore di Business Competence, raccoglie premi tra Italia, Silicon Valley e New York, e fa delle sue passioni strumento di lavoro: social network, web analytics, digital strategy, social marketing, information security… Il suo eroe tecnologico è Roddenberry, l’ideatore di Star Trek. Al lavoro su una piattaforma di IT Security in Cloud

Pierguido Iezzi ha mille passioni legate al mondo del digitale. Non a caso sul profilo Linkedin, oltre ai premi ricevuti tra Italia, Silicon Valley e New York, annovera passioni che ha poi tradotto in lavoro: social network, web analytics, digital strategy, social marketing, information security… Fondatore di Business Competence nel 2007, azienda milanese che nasce in soffitta come la tradizione delle start up vuole per creare piattaforme di web reputation, oggi è anche incubatore di progetti. A Iezzi piace mettersi in gioco “soprattutto per portare a galla il potenziale produttivo inespresso tra gli imprenditori italiani” , un po’ come ha fatto con se stesso, con esperienze diverse nel mondo delle Web tv, delle start up, una laurea in Informatica conseguita a Milano nel 1995, una specializzazione in Information Security in Bocconi, gli studi da giovane presso l’Accademia Militare di Modena, dove per 10 anni (fino al 2000) ha consolidato competenze in Risk Analysis e Crisis Management con ufficiale. E’ dei nuovi progetti che ama parlare, come nella videointervista fa intuire… Ma andiamo per gradi.

Pierguido Iezzi, fondatore di Business Competence, Dogalize e Swascan
Pierguido Iezzi, fondatore di Business Competence, Dogalize e Swascan

1 – Qual è stato il progetto migliore della sua carriera? Quello che più lo ha appassionato, per le novità che portava, per la sfida tecnologica?
Il progetto migliore è sempre l’ultimo su cui sto (o stiamo) lavorando. Non esiste progetto che iniziamo che non ci appassioni: è questo lo spirito con cui affrontiamo i nuovi progetti.
Sono tutti nostre creature, “figli tecnologici” e come tali, la sfida che li accompagna è la solita: prepararli ad affrontare la vita. Parafrasando la realtà, vogliamo e desideriamo che siano pronti per affrontare la vita appena grandi: quindi, nel caso della tecnologia, ogni nostro progetto viene studiato, predisposto e sviluppato per essere pronto ed efficace per la sua unica vera sfida, quella di affrontare il mercato.
In questo momento con Business Competence stiamo gestendo Dogalize (www.dogalize.com), ad oggi il pet social network n°1 del mercato Italiano, e  lanciando Swascan (www.swascan.com), la piattaforma in Cloud di IT Security.

2- Quale progetto sta seguendo oggi di particolare innovazione?
Abbiamo appena lanciato insieme a Raoul Chiesa la prima piattaforma di IT Security in Cloud con modalità SaaS, Swascan,  una piattaforma unica nel suo genere che fornisce tre principali servizi: Web Scan, Network Scan e Code Review.
Con un semplice click permette di verificare l’affidabilità non solo dei siti e delle web application ma anche la robustezza del proprio network, la sicurezza e la qualità del codice sorgente degli applicativi. Swascan ha un modello operativo interamente basato sul Cloud. Uno strumento per le organizzazioni di grandi dimensioni, ma anche per le Pmi che oggi sono quasi escluse da questa tipologia di servizi, dati i costi spesso proibitivi.
Particolare attenzione è legata al tema dell’analisi del codice o Code Review. Swascan identifica e fornisce non solo le indicazioni legate ai temi di sicurezza ma anche quelle relative alla qualità, aspetti essenziali per il lifecycle applicativo.

3 – Quale tecnologia utilizzava dieci anni fa?
Mi confrontavo con le tecnologie legate al Trattamento Automatizzato del Linguaggio (TAL). Per intenderci quelle che oggi fanno riferimento alla semantica e all’ontologia.

Pierguido Iezzu sul suo profilo Linkedin
Pierguido Iezzu sul suo profilo Linkedin

4 – Quale tecnologia secondo lei si userà nei prossimi dieci anni?
Le prossime tecnologie saranno legate alla realtà virtuale traguardando sempre più verso i robot avatar che sono di fatto il nostro prossimo futuro. Film come “Il mondo dei replicanti” potrebbero essere visioni interessanti del nostro futuro, non tanto remoto.

5 – Qual è il suo eroe tecnologico?
Roddenberry. E’ l’ideatore di Star Trek, la serie che racchiudeva nei suoi episodi la visione del domani. Tutta la tecnologia raccontata nella serie non era minimamente presente nella realtà e completamente futuristica. In meno di 50 anni, oggi, è tutto reale e presto sarà anche disponibile il fantomatico teletrasporto (ci sono già i primi esperimenti di successo, anche se su oggetti inorganici). Quella serie ha ispirato la tecnologia che oggi abbiamo a disposizione. L’idea, la visione, il sogno sono sempre l’inizio. Tutto il resto è solo questione di tempo e di soldi.

6 – Qual è stata la sua tecnologia preferita? Quella che più ha amato?
Sempre quella che non esiste e che qualche mente brillante sta solo ipotizzando… o meglio, sognando!

7 – A parte l’azienda attuale in cui lavora, quale azienda lei ammira per il lavoro che sta facendo nell’IT?
Ammiro tutti i sognatori del domani, chiunque riesca a immaginare e proporre un domani fatto di comunicazione, relazioni, interazioni, codici, morale e etica. L’IT è solo una fabbrica, uno degli strumenti che permette di realizzare quello che i creativi e i sognatori ci hanno raccontato.

8- Qual è la sfida più grande per un dipartimento IT oggi?
I dipartimenti IT vincenti saranno quelli che riescono ad anticipare le esigenze del mercato stesso. Avere il coraggio di realizzare quello che viene sognato o raccontato prestando sempre attenzione alla concretezza del reale e del prossimo futuro.

9 – Favorevole al Cloud o contrario al Cloud?
Oggi sono favorevole al Cloud anche se immagino un Cloud “diverso” da quello ipotizzato attualmente. Domani avremo un Cloud dove ognuno di noi, grazie a tutti i dispositivi personali a disposizione, sarà di fatto un cloud stesso, dove il Cloud sarà costruito dagli stessi utenti.

10 -Cosa voleva fare da bambino?
La prego di farmi questa domanda quando sarò grande…

Nella videointervista, il modello con cui opera Business Competence e altre curiosità

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