Il senso morale ed etico delle macchine intelligenti farà la differenza?

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Apre a Parma l’ottava edizione di SPS Italia. Focus su Digital transformation e Intelligenza artificiale con un occhio all’interazione uomo-macchina nel futuro

Nell’era del 4.0, dell’IoT, dell’intelligenza artificiale, i cambiamenti epocali a cui stiamo assistendo e inserendo a gamba tesa ci allietano ma ci preoccupano allo stesso tempo. Non è di molto tempo fa un incidente che ha riguardato un’auto a guida autonoma. Ma se si pensasse a una macchina che, in un certo senso, disobbedisca, per esempio, al pilota di una aereo che ha deciso di suicidarsi o al guidatore di un’auto che ha deciso di investire qualcuno? Cosa succederebbe? Non è troppo lontano questo futuro e, se da un lato spaventa, perché si pensa subito alle macchine che prendono il sopravvento sull’essere umano, dall’altro, ci viene in soccorso un visionario, David Orban, docente della Singularity Univesity, intervenuto all’ottava edizione dell’SPS Italia in corso a Parma. “Le macchine dovranno essere dotate di senso morale ed etico, affinché un aereo possa disobbedire al pilota che si chiuda in cabina con l’intenzione di far schiantare l’aereo. Una volta appurato questo e capito che il vero contrasto è dato dall’alleanza tra esseri umani e macchine intelligenti contro le machine stupide che sono le nostre vere nemiche, si potrà ragionare e lavorare sul cambiamento”, dice Orban.

Auto del futuro

Apre con oltre 800 espositori registrando una crescita complessiva del 10% l’ottava edizione della fiera annuale organizzata da Messe Frankfurt Italia che riunisce a Parma fornitori e produttori del mondo dell’automazione e del digitale per l’industria. Sistemi e componenti di azionamento, Componenti elettromeccanici e dispositivi periferici, Sensori, Tecnologia di controllo, IPC, Software industriale, Tecnologia di interfacciamento, Dispositivi di commutazione in bassa tensione, Dispositivi di interfaccia uomo macchina, Comunicazione industriale, Formazione e consulenza, System integrator. Tra le prime realtà a parlare di Industria 4.0 in Italia, iniziando un vero e proprio percorso di educazione per il settore manifatturiero del territorio con eventi itineranti prima e dopo la fiera che coinvolgono industrie produttive locali e fornitori di tecnologie, SPS Italia è stata scelta anche dai big player del digitale come vetrina per presentare la propria offerta per la digitalizzazione e l’industria connessa, ampliandosi così verso i mondi della robotica collaborativa: IIoT e m2m, Big Data e Analytic, Realtà Aumentata, Intelligenza Artificiale e Cyber Security.

SPS Italia 2018

Fabrizio Scovenna, presidente di Anie Automazione, snocciola i dati di mercato e i buoni andamenti del comparto economico anche grazie al piano Industria 4.0. Sebbene il Governo e la questione dei dazi, e il fatto che l’Italia si muova ancora in modo rallentato rispetto all’Europa, il mercato dell’esportazione italiana, in ambito manifatturiero e per conseguenza dell’automazione sono favorevoli all’Italia, tanto che tra il 2016 e il 2017 c’è stato un superamento di paesi forti per antonomasia, sono Francia e Germania. Buoni risultati per l’industria farmaceutica, la chimica e l’alimentare. Nell’ambito dell’automazione industriale grazie al piano Industria 4,0 ci sono stati incrementi in ambito significativo che ha segnalato come anche i produttori locali hanno investito nello svecchiamento del parco macchine. La formazione e il reclutamento crescono in termini di investimenti perché le aziende hanno deciso di assumere e apprezzano gli incentivi fiscali di Impresa 4.0.

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