Microsoft su GitHub, l’acquisizione sotto la lente

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Microsoft conferma l’acquisizione di GitHub per 7,5 miliardi di dollari. E Nadella promette di non snaturare la piattaforma. La nostra analisi

La Microsoft per cui “Linux è un cancro”, quella di Steve Ballmer, per cui il software open source è da sfuggire come il peggiore dei mali, davvero non esiste più. Non esiste dall’era di Satya Nadella che dalle sue prime uscite ha saputo dare un’impronta decisamente nuova alla strategia di Redmond. E in alcuni ambiti, per esempio il cloud e Microsoft Azure , decisamente energica.

L’acquisizione di GitHub, la piattaforma di condivisione dei progetti di sviluppo software (tanti di essi sono progetti open source), rientra tra le visioni “illuminate” del Ceo che prima ancora di incitare i developer è egli stesso un vero cultore in materia. GitHub è piattaforma virtuosa, ma la sua sopravvivenza negli ultimi tempi non è stata poi così scontata.

Il modello di business infatti non ha consentito ampi margini, l’iniezione di Microsoft, con l’acquisizione per un valore di 7,5 miliardi di dollari, significa non poco. Con una trattavia iniziata da settimane e anticipata da Bloomberg, Microsoft ora si porta in casa uno strumento di lavoro al servizio degli sviluppatori – che è nato addirittura per tenere traccia delle modifiche al codice, proprio di Linux – e  uno strumento che in ogni caso è da tempo intensamente utilizzato da Microsoft stessa, che pure continua, sulle soluzioni chiave, a non condividere il proprio codice, pur contribuendo in modo significativo anche in termini di sviluppo.

Microsoft ha acquisito GitHub per 7,5 miliardi di dollari

Complessivamente GitHub conta circa 80 milioni di progetti complessivi sulla piattaforma, per circa 27 milioni di utilizzatori sono cifre importanti, che documentano però anche i motivi di interesse di Microsoft, che da GitHub attinge molto e non potrebbe fare diversamente. Ed è sempre la crescita di Azure al centro di questo interesse.

L’acquisizione, ovviamente, comporta anche dei rischi. Se la piattaforma è di Microsoft, Microsoft può agire sulla piattaforma, e la reazione della community si vedrà solo nel tempo. Tra le alternative che resteranno indipendenti c’è GitLab che sta crescendo, dalle voci di acquisizione di settimane fa, anche in modo significativo.

Pur in tutt’altro contesto si era discusso molto anche per l’acquisizione di Linkedin, ma Linkedin ha continuato a crescere, pur con Microsoft alla guida, non è accaduto, se non fisiologicamente per il legame a filo doppio con Office 365 per Skype. Vedremo se Redmond riuscirà a conquistare la fiducia di “tutti” gli sviluppatori.

Dietro ai motivi dell’acquisizione però ci sono ragioni strategiche di ben altro spessore. A parte oltre mille dipendenti Microsoft che spingono per la pubblicazione del codice su GitHub, con questa mossa esce dai giochi e dalle strategie di Microsoft, definitivamente Codeplex, mai amato; l’acquisizione di GitHub è quindi anche un segnale chiaro sulla concentrazione in atto delle redini dello sviluppo software e sul bisogno di Microsoft di avvicinare e conquistare la fiducia non solo di chi sviluppa per Microsoft, ma tout court di chi sviluppa. Vince il modello open source, ma non necessariamente quello distribuito. Nadella vuole però tranquillizzare tutti: “Ci impegniamo ad essere amministratori della comunità senza tradire la filosofia del suo sviluppo, GitHub rimarrà piattaforma aperta e indipendente”.

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