DevOps tendenza dominante, ma fra cinque anni

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Una ricerca commissionata da Fujitsu svela che otto grandi aziende su dieci si aspettano che l’adozione di DevOps giunga a pieno compimento entro i prossimi cinque anni

DevOps o, ancora meglio, la capacità di orchestrare lo sviluppo, di questo parla la ricerca pubblicata da Fujitsu riguardo la diffusione e il completamento di DevOps, come unificazione di sviluppo e di gestione del software: una metodologia considerata oggi dalla maggior parte delle aziende come un approccio prezioso per sostenere i ritmi del cambiamento sfruttando un livello superiore di flessibilità a fronte di costi ridotti.

DevOps quindi non tanto come un punto di approdo, ma come metodo e stile. E anche per questo se ne parla da anni ma, sostanzialmente, è ancora poco, poco diffuso.

Il sondaggio Fujitsu State of Orchestration 2018/19 è stato realizzato nel luglio 2018 intervistando 253 responsabili decisionali IT titolari delle scelte relative a cloud e infrastruttura IT in aziende da oltre 500 dipendenti operanti nei settori target (Australia: 40, Finlandia: 41, Germania: 42, Spagna: 40, Regno Unito: 45, Stati Uniti: 45)

I dati di Fujitsu raccontano che solo il 20 percento delle aziende dispone attualmente di processi DevOps con i responsabili decisionali IT si attendono importanti cambiamenti.

I risultati del sondaggio Fujitsu State of Orchestration 2018/19 evidenziano come quasi otto intervistati su dieci (78 percento) si aspettino che le aziende ricorrano a DevOps per erogare applicazioni e servizi su scala entro i prossimi cinque anni.

Fujitsu gioca in questo ambito con la sua proposta di servizi, nel modello di delivery espressa anche dai vantaggi offerti nel portafoglio. Tuttavia, l’attuale grado di maturità di DevOps rimane ancora basso a giudizio dei responsabili decisionali intervistati da Fujitsu in Australia, Finlandia, Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

Fujitsu DevOps - La dipendenza dai servizi cloud
Fujitsu DevOps – La dipendenza dai servizi cloud

Solo meno di metà degli intervistati (45 percento) giudica oggi DevOps come stabilito (25 percento) o completamente stabilito (20 percento). Solo un’azienda su quattro ha completato un progetto DevOps pilota e il 22 percento lo sta attualmente realizzando o pianificando. E solo l’8 percento del campione non possiede alcun piano per esplorare DevOps. La principale ragione per perseguire un modello DevOps sarebbe di poter gestire meglio i cambiamenti e i miglioramenti continui (42 percento), diventare più rapidi e capaci di supportare i cambiamenti business (37 percento), e abbattere i costi (36 percento).

Eppure orchestrare dovrebbe essere la parola chiave alla base di qualsiasi progetto di trasformazione digitale. Intendiamoci, non ne manca la consapevolezza, ma solo nei prossimi anni ne vedremo i risultati.

Oltre otto su dieci degli intervistati prevedono per il prossimo quinquennio una crescente diffusione dei container software allo scopo di rendere più efficace l’orchestrazione.

Tre su quattro una maggiore adozione dell’architettura dei microservizi, quattro su cinque, la diffusione dell’orchestrazione di tecnologie native su cloud, così come della possibilità di ricorrere a decisioni autonome per la gestione dei servizi con interventi minimi da parte degli operatori umani e operazioni tecniche autonome.

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