Desiderio (F5 Networks): le applicazioni saranno la terza economia mondiale

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Sentito alla terza edizione del forum F5 Networks, l’AD Desiderio dice; “semplificare semplificare la vita degli utenti. Il vero valore dell’impresa moderna risiede innegabilmente nelle sue applicazioni”

Dagli anni 90, quando ha aperto la strada al bilanciamento del carico fino ad arrivare oggi ad essere una realtà importante nell’ambito dei servizi applicativi multi cloud, passando per gli Application Delivery Controller (ADC). E’ F5 Networks, l’azienda guidata in Italia da Maurizio Desiderio che ha chiuso, qualche giorno fa, la terza edizione del forum che ha visto la partecipazione di oltre 300 aziende.

Il multi cloud ha tenuto banco, complice il fatto che lo stesso Desiderio, non solo ha esordito dicendo che il cloud la fa da padrone ma anche che “entro il 2021 il mercato delle applicazioni sarà la terza economia mondiale”. Ma non si tratta di un percorso facile e Desiderio lo sa, infatti afferma che il percorso stesso presenta insidie e bisogna capire quali strade sono corrette da percorrere e per evitare il problema bisogna avere una visione della strategia trovando soluzioni che limitino i rischi.

Maurizio Desiderio

L’obiettivo del cloud è per Desiderio “semplificare semplificare la vita degli utenti. Il vero valore dell’impresa moderna risiede innegabilmente nelle sue applicazioni. Tale capitale delle applicazioni, proprio come avviene con i dipendenti, ossia il capitale umano, ha bisogno di servizi di base che gli permettano di prosperare all’interno di un’organizzazione; servizi come la gestione del traffico, la protezione dai bot e la gestione degli accessi. Per questo oggi più che mai è importante per le aziende scegliere strumenti di sviluppo e gestione delle applicazioni e dei processi capaci di bilanciare l’efficacia dei controlli con la libertà di innovare“.

Secondo IDC, la crescita sull’hardware è minima mentre il numero delle applicazioni sul potenziale cloud native è esponenziale. “Oggi il 75% delle aziende include il cloud nelle proprie strategie e sempre più realtà si spostano verso il multi cloud alla ricerca di agilità e modernizzazione, scegliendo sempre più soluzioni software-defined e iperconvergenti che li aiutino a creare ambienti cloud ready”, commenta Giancarlo Vercellino, Research & Consulting Manager IDC.

Giancarlo Vercellino, IDC

La necessità di far evolvere gli ambienti IT per sostenere la trasformazione digitale è sempre più evidente e non solo rende più complessa la loro gestione, ma alza le aspettative in termini di disponibilità, sicurezza e prestazioni dei servizi offerti. Queste sono le nuove sfide che nei prossimi anni saranno al centro dell’economia delle app”.

Si parla di sviluppo Devops, con un’accelerazione del biusiness grazie a una infrastruttura di tipo cloud. “Il tema della sicurezza è al centro. In che modo – spiega Vercellino – cambia la gestione della sicurezza nello scenario software? Nel 40 per cento dei casi la collaborazione tra team devops e security è occasionale, solo il 15 per cento dei casi crea una simbiosi”.
“Il DevOps potrebbe avere un rilascio quasi quotidiano e quindi avere una infrastruttura che gestisca le applicazioni a prescindere di dove sia ubicata è importante. F5 gestisce il percorso – spiega Desiderio– accompagnando i clienti anche dal punto di vista degli investimenti in capitale umano e sulla valorizzazione degli investimenti dal passato”.

Secondo F5, non sono solo le modalità di erogazione dei servizi a essere cambiate, ma anche le tecniche di sviluppo sono in forte evoluzione. La vera trasformazione digitale, infatti, può avvenire solo se le aziende dedicano maggiore attenzione alla modernizzazione del portfolio applicativo e delle infrastrutture associate.

In questo contesto, i servizi applicativi, emersi dalla disaggregazione di funzionalità precedentemente integrate in dispositivi come gli Application Delivery Controller (ADC), sono oggi definiti dal software, accoppiati liberamente e facilmente fruibili ed è diventato possibile associare singoli servizi alle applicazioni in base alle loro esigenze specifiche, oltre a ottenere una qualità e una sicurezza coerenti all’interno di tutto il proprio portafoglio applicativo.

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