D-Avengers, la community che indirizza le imprese sulla giusta trasformazione digitale

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Aica con la collaborazione di SDA Bocconi dà il via alla community D-Avengers che ha lo scopo di indirizzare e sposare la giusta strada per intraprendere la trasformazione digitale. Si inizia con un ciclo di incontri, il primo focalizzato su AI

Negli ultimi dieci anni l’innovazione digitale è stata un fenomeno collettivo: non è possibile prescindere dalla ricchezza al di fuori delle aziende e orientarsi nella mole di opportunità; rappresenta una fatica improba per dispendio di energie. Anche su queste basi è nata la community D-Avengers, dove la D sta per digital, che accelera l’innovazione, fa sintesi e capitalizza le esperienze proprie mettendole a disposizione di un pubblico più ampio. Così, in sintesi, si è espressa Gloria Gazzano, presidente di Aica Lombardia che, con la collaborazione scientifica di Sda Bocconi ha dato il via a questa community.

La presentazione di D-Avengers

In D-Avengers ci sono esperti di tecnologie, persone con funzioni aziendali diverse che desiderano creare e condividere un patrimonio di esperienze e conoscenze. La blockchain e l’Intelligenza artificiale (AI) sono i temi del momento. Gianluca Salviotti, Associate Professor of Practice di Information Systems SDA Bocconi, sottolinea: “Le aziende non possono più permettersi di affrontare la digitalizzazione senza un approccio ampio e profondo attorno alle nuove tecnologie e a tutte le loro implicazioni. In particolare, la generazione di manager che si occupa oggi e si occuperà sempre più di gestire gli impatti della digitalizzazione ha il dovere di proteggere il mondo aziendale dalle banalizzazioni e dai luoghi comuni che tendono a concentrarsi attorno a tutto ciò che è digital. Diventa fondamentale fare squadra su questi temi, unendo competenze e capacità diverse ma complementari. Con Aica abbiamo quindi condiviso l’idea di offrire uno spazio di condivisione, confronto e crescita comune ai giovani manager che vorranno unire le loro forze per affrontare la trasformazione digitale”. Secondo Salviotti, stratificare la tecnologia non significa fare trasformazione digitale.

Gianluca Salviotti

Serve una digitalizzazione sana, chi vuole fare trasformazione digitale capisce che l’ottica da usare è quella del medio lungo periodo non del breve. Salviotti spiega poi che chi fa trasformazione digitale deve lavorare su cinque variabili. “La tecnologia, cosa sta diventando l’azienda stessa attraverso il digitale, si deve formalizzare un piano, una roadmap, un piano per concretizzare la visione, l’allineamento It, un IT supersolido per fare trasformazione digitale poi organizzazione: se non è prevista nel piano delle aziende, queste non vanno da nessuno parte. Infine – prosegue – l’allineamento alla modalità di lavoro e a quello che oggi la tecnologia consente di fare”.

L’attività delle aziende deve fare i conti con i mutamenti che si troveranno ad affrontare: ci saranno elementi disruptive nella vita di ognuno di noi che vanno incasellati secondo nuove competenze che però sono ancora da scrivere.
La community, alla quale partecipano aziende del calibro di Bip, Engineering, Ibm, Lutech e Sas, nasce anche con l’obiettivo di creare sintesi per aiutare le aziende a orientarsi nel mondo dell’innovazione favorendo la costruzione di un patrimonio comune di esperienze e conoscenze, che sarà reso disponibile e accessibile a un pubblico più ampio.

Nella cornice della Milano Digital Week, promossa dal Comune del capoluogo lombardo che patrocina il progetto, la Community avvierà la sua attività pubblica con “L’alba del pianeta delle macchine: la rivoluzione?”, un ciclo di incontri imperniato sull’Intelligenza Artificiale articolato in quattro appuntamenti.

Il primo incontro è previsto il 14 marzo presso la Libreria Egea a Milano e avrà come titolo: “Lo stato dell’arte dell’AI e le prospettive di sviluppo a medio termine: tecnologia, mercato, applicazione nelle aziende”. Vedrà la partecipazione di autorevoli relatori tra i quali Riccardo Zecchina e Gianluca Salviotti dell’Università Bocconi, Giorgio Metta dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Ivan Ortenzi di Bip.

Nei tre incontri successivi si esploreranno gli impatti dell’AI su tre aree principali: le competenze, il lavoro e l’etica.

“Competenze e leadership digitali per governare l’impatto della tecnologia ampliandone i benefici” sarà il secondo talk event del 16 maggio 2019 dedicato agli scenari tecnologici che richiedono sempre più competenze e leadership digitali per governare l’impatto della tecnologia ampliandone i benefici. La rapida evoluzione dei mestieri e più in generale la continua trasformazione del mercato del lavoro impone agli individui, sia a scuola, ma in particolare durante l’esperienza lavorativa, un aggiornamento sistematico e continuo delle competenze per sviluppare la propria professionalità.

“Accelerazione tecnologica e macchine intelligenti: un futuro senza lavoro?”, è il titolo del terzo incontro di AICA e SDA Bocconi in programma il 17 ottobre 2019, in cui si rifletterà su un paradigma che riguarda la diminuzione e la trasformazione dei mestieri, derivanti dallo sviluppo tecnologico. Davvero le macchine intelligenti entreranno in competizione con l’uomo trasformando i mestieri e distruggendo l’occupazione, anziché crearne di nuova? Come cambierà il lavoro che continuerà a esistere?

A chiudere il ciclo di convegni sull’Intelligenza Artificiale, il 14 novembre 2019 il talk dedicato all’etica: “Come dominare macchine così potenti: l’impatto sull’etica”. L’utilizzo delle tecnologie informatiche implica la necessità di principi etici nei professionisti del proprio settore perché l’evoluzione della tecnologia e il suo utilizzo sempre più spinto sono nelle mani dell’uomo. Il tecnologo dovrebbe sempre misurarsi con le conseguenze di quanto sta realizzando, a partire dalla progettazione, in qualsiasi punto operi nella catena di sviluppo.

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