CA Technologies: nell’application economy ci vuole il metodo DevOps

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Uno studio di CA Technologies rivela l’interesse delle aziende italiane : Il 43% delle imprese italiane intervistate prevede di adottare il modello DevOps entro due anni . Il 93% ha dichiarato di voler investire nel 2015 in nuove competenze

Uno studio commissionato da CA Technologies ha approfondito le iniziative che le imprese stanno prendendo riguardo all’adozione di metodologie DevOps e all’ impatto che possono avere sulle prestazioni di business delle organizzazioni. DevOps ( application development and operations) è un termine che unisce al suo interno tecniche di sviluppo delle applicazioni e attività operative. Si tratta di una approccio recente allo sviluppo del software che si focalizza sulla chiarezza delle attività di collaborazione e comunicazione tra i team di sviluppo e – all’interno di quella che CA Technologies definisce come application economy – sulla fondamentale attività di integrazione tra chi sviluppa software e chi opera a livello IT per la gestione delle attività di business aziendali. Come spiegano gli esperti questa metodologia di sviluppo può essere vista come la risposta a una situazione conflittuale : lo sviluppo di applicazioni sulla spinta delle esigenze di mercato diventa un processo di iterazione con un ciclo di sviluppo sempre più veloce , mentre – soprattutto nelle grandi organizzazioni – le relazioni di collaborazione tra sviluppo e staff operativo viene riconosciuta da molti come scarsa. Non basta più che una qualche applicazione sviluppata in un reparto venga poi affidata allo staff IT da gestire a livello operativo in tutto isolamento.
Lo studio di CA Technologies intitolato “DevOps: The Worst-Kept Secret to Winning in the Application Economy”, è stato condiviso e commentato per Techweekeurope.it , quanto ai risultati di un centinaio di aziende italiane interpellate da Vanson Bourne, con Vittorio Carosone, Director Sales, Named Account, CA Technologies Italia. L’ottica è quella anche di un confronto con la situazione fotografata dalla medesima ricerca nell’ottobre del 2013.

Vittorio Carosone. CA Technologies
Vittorio Carosone. CA Technologies

L’edizione 2015 evidenzia alcune interessanti evoluzioni rispetto all’anno precedente in termini di percentuale di adozione della metodologia e delle tecnologie utilizzate, benefici riscontrati dalle aziende, driver e ostacoli e livello di investimenti economici. Come spiega Carosone , in generale anche in Italia si condivide l’opinione che la principale spinta che porta all’adozione di una metodologia di sviluppo di tipo DevOps è l’esigenza dell’IT aziendale di erogare software applicativo migliore , con continuità e in modo più veloce ( in sostanza in una modalità quasi automatica) anche sulle base delle risposte successivamente espresse dal mercato e dal mondo degli utenti e analizzate attraverso gli strumenti APM . Il DevOps, che unisce un approccio metodologico all’utilizzo di alcune sofisticate soluzioni tecnologiche, risponde a queste sfide creando un ambiente di produzione simulato, a costi ridotti, che consente a sviluppatori e tester di sviluppare codice con una qualità significativamente maggiore in tempi estremamente limitati.
“Ora più che mai i responsabili IT aziendali si rendono conto che una migliore collaborazione tra i team che creano, testano e gestiscono le applicazioni può migliorare la qualità del software e la customer experience. Mettendo in atto una cultura DevOps, e investendo negli strumenti necessari per realizzarla, le imprese potranno essere più competitive nell’attuale contesto fortemente influenzato dall’uso di app, cloud e mobile device”, testimonia Carosone.
Del resto tra i trend 2015 espressi da una nota aziendale nei giorni scorsi vi era anche in primo piano quello relativo alla esigenza di nuove architetture software . L’aumento costante di applicazioni mobili e l’IoT favoriranno il passaggio ad architetture basate su API e quindi più leggere, allo scopo di facilitare il collegamento all’ecosistema digitale. Queste architetture supporteranno meglio la vasta gamma di tipologie di utenti che hanno necessità di accedere alle app e ai dati on-premise o archiviati sul cloud utilizzando qualsiasi tipo di dispositivo.

catab
Time-to-market, qualità e riduzione dei costi sono tre elementi più che mai essenziali per restare competitivi e conquistare efficienza nell’attuale scenario economico di mercato. L’organizzazione IT deve garantire un’elevata qualità della customer experience ai clienti che utilizzano le applicazioni e nel contempo controllarne i costi di sviluppo. Immaginare app che si evolvono “as you go”, trasformandosi insieme alle aspettative del cliente (interno o esterno, poco cambia) è l’obiettivo ideale, figlio del nuovo contesto di mercato. E per raggiungere questi obiettivi è necessaria anche la formazione e il moltiplicarsi di nuove figure professionali formate nell’ambito della metodologia DevOps .
“Questa ricerca dimostra l’interesse delle aziende italiane ad acquisire competenze in ambiti molto specifici come quello del DevOps per rispondere meglio alle esigenze dei clienti sempre più inclini all’utilizzo di app in grado di semplificare la vita personale e professionale di ognuno di noi”,segnala Vittorio Carosone.
Nei prossimi 12 mesi circa il 93% delle imprese italiane investirà per acquisire competenze nell’ambito del DevOps — una percentuale superiore a qualsiasi altro Paese tra quelli analizzati dal sondaggio.L’approccio DevOps ha già portato notevoli vantaggi di business: il 31% delle aziende nostrane che l’ha applicata ha riscontrato un aumento dei propri ricavi

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Autore: Silicon
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