Dai container all’AI, l’evoluzione IT nel 2019

Progetti

I dati e gli analytics saranno al centro dell’attenzione e dell’evoluzione IT per tutto il 2019. I principali trend riguardo cloud, microservizi, e analisi dei dati per i prossimi 12 mesi

Nel 2019 assisteremo ad un’ulteriore accelerazione dei cambiamenti per quanto riguarda le tecnologie IT. I più importanti riguarderanno “i dati”.

E’ parere di osservatori indipendenti ed esperti che il mondo delle informazioni sia comunque sempre meno distribuito tra un piccolo numero di soggetti e non a caso sono gli stessi protagonisti dell’evoluzione tecnologica relativa all’Intelligenza Artificiale, ci riferiamo ovviamente a Google, Amazon, Microsoft.

A questo proposito Qlik, che opera nell’ambito dell’analisi dei dati ha proposto alcune riflessioni su nove tendenze che influenzeranno l’evoluzione IT nei prossimi mesi e che riprendiamo.

Kubernetes e i container, standard per i microservizi

Nel 2019 la maggior parte dei decisori aziendali mirerà ai microservizi e all’orchestrazione dei container come componente architettonica essenziale delle piattaforme BI e Analytics. Quello che prima era monolitico ora viene distribuito e reso scalabile (prima ridimensionando l’hardware, poi l’infrastruttura e i carichi di lavoro). È un modo per accedere ed elaborare i dati localmente e in periferia, raggiungendo luoghi che le piattaforme BI del passato non potevano raggiungere.

Il principio di funzionamento di Kubernetes

Multi-cloud, cloud ibrido e Edge

Nel 2019 emergeranno piattaforme in grado di gestire multi-cloud, cloud ibrido e edge as continuum. I leader IT stanno ora migrando in modo crescente non solo i loro dati nati nel cloud, ma anche i dati mission-critical che guidano la loro attività. Occorre però proteggere la struttura attraverso la calibrazione e la distribuzione dei dati centralmente su molteplici cloud, così come su servizi ibridi on-premise e cloud continuum.

Tutti i dati in vista, gli analytics ovunque

Nel 2019, l’attenzione si sposterà dal mettere i dati in un unico posto a ottenere un’unica visualizzazione dei dati. I dati provengono da tutte le direzioni, a velocità e formati diversi e poterli controllare sarà uno dei fattori di empowerment e successo nell’era dei dati.

Nel 2019 gli analytics saranno più pervasive e addirittura ridefiniranno i processi aziendali. Incorporare gli analytics nei processi di business non è una novità: gli utenti vogliono inserire gli analytics all’interno dei loro flussi di lavoro perché contribuiscono a rendere i dati più utilizzabili anche in tempo reale.

Tutto ciò viene alimentato dall’apprendimento automatico e dall’intelligenza artificiale, che possono fornire informazioni contestualizzate e azioni suggerite. È la base degli“analytics continue”, in cui l’analisi in real time verrà integrata gradualmente all’interno dei processi aziendali e nei dispositivi IoT, elaborando i dati per suggerire azioni in risposta agli accadimenti aziendali.

 Evoluzione interna vs esterna

Nel 2019 l’innovazione esterna supererà di due volte quella interna. L’innovazione interna ha il vantaggio di un’integrazione stringente. Ma coloro che si trovano vicini al problema da risolvere, possono essere molto più efficaci nel fornire valore di business contestualizzato e guidare la differenziazione nel modo in cui applicano gli analytics. Tutto questo non era possibile in passato con gli strumenti di BI chiusi e generici.

Gli analytics a livello della tecnologia consumer

Nel 2019, performance e scalabilità saranno al centro dei criteri di selezione Le prestazioni vengono spesso sottovalutate quando si devono selezionare gli strumenti da utilizzare. Ma molte soluzioni di BI self-service (spesso denominate “BI moderne”) che possono apparire economiche, falliscono quando arriva il momento di ridimensionare più dati, carichi di lavoro e persone. Ma da quest’anno, le prestazioni efficienti saranno un fattore decisivo per il modo in cui le architetture appariranno: centralizzate o distribuite.

 L’intelligenza aumentata per analytics ‘umani’

Attraverso la catena del valore delle informazioni – dalla lettura dei dati, alla preparazione, all’analisi critica con meno pregiudizi, alla presentazione di risultati contestuali – l’AI rimuoverà molti dei colli di bottiglia che disincentivano gli utenti. L’apprendimento automatico e la telemetria cattureranno anche la potenza del collettivo, che può essere reimmesso in un circuito virtuoso, migliorando ulteriormente e contestualizzando l’esperienza dell’utente. Il paradosso è quindi che i dati e gli analytics diventeranno più umani che mai, grazie all’intelligenza artificiale. Progettare l’intelligenza artificiale intorno agli esseri umani avrà un impatto molto più alto per le aziende nei prossimi 5 anni, piuttosto che fare progetti per eliminare gli umani dal processo.

Il racconto dei dati, fondamentale per il business

Nel 2019 ci sarà una convergenza tra tecnologie visive, conversazionali e di presentazione, facilitando lo storytelling persuasivo. Negli ultimi tre anni è emersa la narrazione dei dati machine-driven, che offre narrazioni attraverso un linguaggio naturale. Gli analytics conversazionali renderanno questo approccio molto più interattivo e accettato. Questi due approcci dovranno essere potenziati da metodi ancora più user-friendly per raccontare storie di dati, in cui i supporti visivi ne aumentano i risultati.

Di conseguenza, le tecnologie di storytelling e presentazione dei dati si uniranno gradualmente per presentare le proprio idee in modo convincente. L’alfabetizzazione dei dati amplierà il pubblico in grado di comprendere le presentazioni.

L’alfabetizzazione dei dati

L’alfabetizzazione dei dati (Data Literacy) si sta diffondendo sempre più, anche se fino a poco tempo fa non risultava misurabile. Ed è così che nel 2019 diventerà un indicatore chiave delle prestazioni (KPI).

Stanno emergendo nuovi metodi per misurare e indicizzare l’alfabetizzazione dei dati. Usando questi, le persone e le organizzazioni possono aumentare le competenze in un modo più preciso e mirato.. Questo è in grado di mostrare l’esistenza di una correlazione diretta tra l’alfabetizzazione dei dati e il valore delle prestazioni aziendali.

Le piattaforme per gli analytics, ecosistema di dati

La BI e gli analytics sono più efficaci se considerate come un “sistema” e non semplicemente come una serie di artefatti e strumenti. Una differenza importante è che la singola persona utilizza gli strumenti, ma un insieme di persone partecipa all’interno di sistemi. Un sistema postmoderno contiene molteplici persone con ruoli, capacità o intenzioni differenti.

Ed è lo scambio e l’apprendimento tra tutti questi partecipanti che incrementa il valore del sistema, aumentando l’intelligenza umana e della macchina al suo interno. Un sistema aperto di autoapprendimento, contenente le 9 tendenze precedenti e che migliorerà con un’ulteriore partecipazione, definirà come saranno le future piattaforme e consentirà la democrazia dei dati e il potenziamento analitico.

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