Convergenza IT e OT, tutta una questione di competenze e tempismo nelle industrie

CioProgetti

Durante la prima edizione del Forum Software Industriale organizzato da Messe Frankfurt, il confronto si è basato sulla digitalizzazione dei processi industriali e della capacità delle industrie, specie di quelle più piccole, di essere al passo con temi quali Industria 4.0. Ci sono ancora lacune sulle competenze

Convergenza IT e OT legata a un processo di trasformazione digitale delle industrie. In particolare, l’industria ha un ruolo determinante nell’intercettare i cambiamenti che si prospettano nello scenario socio economico. Secondo Fabrizio Scovenna, presidente di Anie Automazione, intervenuto al recente Forum Software Industriale organizzato da Messe Frankfurt, ha sottolineato come il software sia abilitante in qualsiasi processo industriale e parlare di progettualità 4.0 genera un cambio di paradigma.

Si parla di sfide ma si parla anche di numeri e in particolare di quelli snocciolati dall’Istat nei mesi scorsi. Un dato allarmante quello dell’indice destagionalizzato della produzione industriale che viene stimato, a dicembre 2018, con un calo dello 0,8% rispetto a novembre. Nel complesso del quarto trimestre il livello della produzione registra una flessione dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

Forum Software Industriale – Sala

L’indice destagionalizzato mensile mostra un lieve aumento congiunturale solo nel comparto dei beni intermedi (+0,1%); diminuiscono invece in misura marcata i beni di consumo (-2,9%) e l’energia (-1,5%) mentre i beni strumentali registrano una variazione nulla. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a dicembre 2018 un’accentuata diminuzione tendenziale per i beni di consumo (-7,2%) e per i beni intermedi (-6,4%); diminuzioni più contenute si osservano per l’energia (-4,4%) e per i beni strumentali (-3,5%). Tutti i principali settori di attività economica registrano variazioni tendenziali negative. Le più rilevanti sono quelle dell’industria del legno, della carta e stampa (-13,0%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-11,1%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-7,9%).

Forum Software Industriale – Sala

Ma non è solo una questione di cali di produzione. L’Istat, secondo quanto segnala Scovenna, a ottobre 2018 registrava che ancora il 50% delle Pmi non aveva idea di cosa fosse Industria 4.0 oppure non aveva iniziato a comunicare la trasformazione che si sarebbe dovuta innestare. “Il processo di digitalizzazione – dice Scovenna – si divide in tre aspetti: interconnessione delle macchine nel settore produttivo (cybersecurity), integrazione digitale fabbrica/processi e sviluppo di prodotti e servizi digitali e il salto si fa se si riescono a produre modelli digitali che in precedenza non erano fattibili”. Sono migliorate, nel complesso, le caratteristiche delle competenze nel contesto produttivo “e mi auguro lo sviluppo 4.0 anche nei processi e nelle persone delle aziende; un modello di cultura 4.0 sul quale riposa l’ambizione di mettere in pratica e implementare la roadmap e agevolare una facilità e velocità nell’approccio alle competenze”.

Due saggi a confronto, per un tema succulento. Si sta parlando di Fabio Massimo Marchetti, presidente WG Software industriale – Anie Automazione ed Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale che si sono confrontati sul tema “Il software: layer abilitante nella industrial digital transformation e area di convergenza dei mondi IT-OT”. “La sezione Software Industriale all’interno dell’Anie è nata con l’intento di allargare anche ai player dell’It una realtà di riferimento su tecnologie industriali nel panorama italiano “, dice Marchetti. “Lo scopo è promuovere la conoscenza del software industriale. Il Roi è fondamentale, gli incentivi non sono il motore degli investimenti ma portano a un miglioramento delle performance: esistono e vanno sfruttati affinché diventino acceleratori. Si pensi solo all’iperammortamento”.

Forum Software Industriale – Ingresso

Catania sottolinea invece come i fondi per gli investimenti in intelligenza artificiale e blockchain sono stati 45 milioni di euro, un po’ pochi rispetto a quelli dei vicini francesi, afferma, ma, in ogni caso non sono un ostacolo a proseguire nelle sperimentazioni e l’importanza di creare una rete per le Pmi che possono accedere a una nuova finestra di competenze.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore