Connect 2016, Microsoft in Linux Foundation

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Microsoft entra in Linux Foundation per collaborare ancora più a fondo con la comunità open source e offre ai suoi sviluppatori piattaforme sempre più aperte a tutti gli Os. Segno concreto di una svolta epocale

Chi vuole stare in cloud deve aprirsi, e chi non vuole stare in cloud evidentemente non vuole stare proprio da nessuna parte. E’ questa in estrema sintesi la molla che deve avere mosso Microsoft ad annunciare a Connect 2016, senza se e senza ma, il proprio ingresso nella Linux Foundation come membro Platinum (significa sborsare anno su anno anche 500mila dollari in progetti open). Lo ha fatto per bocca di Scott Guthrie, Cloud e Enterprise Executive VP di Microsoft, in occasione di Microsoft Connect 2016.

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Scott Guthrie, Cloud e Enterprise Executive VP di Microsoft

L’azienda che qualche era IT fa  aveva fatto del software proprietario una bandiera, proposta al mondo come unica via per il progresso IT, oggi è un’azienda di piattaforme, che pragmaticamente ha compreso che è meglio non guardare in faccia a nessuno e aprirsi a ogni via che offre il mercato, piuttosto che restare nell’immaginario collettivo solo quelli di Windows/Office e Xbox. La via della collaborazione con la comunità open source è aperta, anzi spalancata, e in casa Microsoft questo significa attingere al meglio delle possibilità offerte su tutti i mercati.

Questo significa anche dare il benvenuto a Google nella Fondazione .Net e consentire lo sbarco su milioni di dispositivi di Samsung agli sviluppatori .Net, cui – insomma – possiamo dire che altrimenti mancherebbero un pochino device con cui monetizzare, considerato il completo fallimento nel mercato smartphone e… Varie ed eventuali. All’epoca di Steve Ballmer sarebbe stato impensabile percepire la soddisfazione dei developer che ora hanno a disposizione anche Visual Studio per Mac. E la notizia buona è proprio questa: Microsoft ha preso atto che chiudendosi sulle proprie piattaforme avrebbe affamato il popolo di sviluppatori che guadagna con le app, ha saputo aprirsi alle piattaforme cloud così come quando si parla di codice, ora propone anche una preview di SQL Server per Linux e Windows, e arriva anche Azure App Service per Linux. Su Azure Linux è benvenuto e, possiamo dire, anche relativamente ben servito. Pensate a quanto sia importante che Azure serva in modo eccellente Linux, considerato il fatto che esso cresce e Windows Server meno. 

A furia di buttar giù porte sigillate da decenni, non manca molto a poter affermare, insperata iperbole, che proprio Microsoft è a un passo dalla possibilità di offrire oltre a un’ottima piattaforma in cloud, anche una piattaforma completa al servizio degli sviluppatori per il cloud e il mobile, per tutte le piattaforme. E sì, anche per il mobile. Perché a Connect 2016 è arrivata anche l’anteprima di Visual Studio Mobile Center, al servizio di chi vuole sviluppare, testare, distribuire e monitorare applicazioni integrate Objective-C, Swift, Java, Xamarin per Android, iOS e … per i dispositivi Windows Based! Questi ultimi meglio non chiamarli smartphone, non ce ne sono più.   

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