Il nuovo ruolo del CIO secondo Piemme Sistemi

CioProgetti

Il CIO rischia di essere messo in secondo piano dal modello IaaS, ma proprio le nuove tecnologie lo aiutano a diventare una risorsa per il business

Sono già in diversi a indicare che la diffusione dei servizi in stile IaaS e PaaS potrebbe talvolta mettere in secondo piano il ruolo dello staff IT interno alle aziende. Per i business manager l’informatica “a consumo” sembra molto più semplice di quella tradizionale e, cosa ancora più importante, sembra abilitare molto velocemente gli elementi di digitalizzazione che molte aziende in questa fase del mercato sentono di dover avere. In confronto lo staff IT interno sembra, come minimo, meno propositivo del necessario.

Il rischio che il CIO aziendale venga sorpassato da chi segue più il business e meno la tecnologia esiste, secondo Piemme Sistemi, e la sua sfida in questa fase, spiega il CTO Giampiero Moscato, è “In un certo senso ricoprire un nuovo ruolo che gli deriva dal fatto che proprio le nuove tecnologie possono metterlo al centro di un flusso di informazioni che non sono solo tecniche, ma anche espressione di come va il business stesso della sua azienda”. È tutto il tema della gestione delle risorse ICT e in particolare della virtualizzazione in senso lato che mette infatti lo staff IT in grado di guardare all’infrastruttura da un punto di vista più astratto rispetto a quello tradizionale. E nel contempo su quella stessa infrastruttura arrivano informazioni sempre più ricche, per non parlare dei Big Data, con strumenti sempre più in grado di estrarne significato.

L'IT è sempre più funzionale al business, chi la gestisce può avere un ruolo non solo tecnologico
L’IT è sempre più funzionale al business, chi la gestisce può avere un ruolo non solo tecnologico

A questo punto i responsabili IT possono trasformarsi in semplici broker e gestori di servizi esterni oppure alzarsi anch’essi di livello e diventare importanti osservatori indiretti del business aziendale, cogliendo dal mondo digitale segnali che possono essere molto utili al business. Certo porsi a fianco, e non al servizio, del business richiede un ambiente culturale che non è diffuso in qualsiasi azienda, specie in Italia. Si fa più facile laddove il CIO ha già una sua forza anche politica per cui già gioca un ruolo di primo piano e la sua governance dell’IT non è solo strettamente tecnica.

Ma per essere in grado di ricavare informazioni la tecnologia comunque serve: non tutta l’IT è esternalizzata e per diversi motivi non lo sarà per lungo tempo, inoltre una gestione tecnologicamente avanzata dei flussi IT aziendali è la base della raccolta di informazioni e segnali utili al business. Piemme Sistemi ha le sue partnership da mettere in gioco per realizzare questa visione di una governance estesa tra rete e business. In particolare quelle con Nutanix, che sull’astrazione dalla fisicità dell’IT sta lavorando molto, Riverbed per la parte di network e application performance monitoring e NetScout per quanto riguarda il controllo dei livelli di servizio.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore