Cio, le sfide future rimettono l’IT al centro

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Secondo i Cio, l’implementazione di un’infrastruttura più avanzata e agile potrebbe fornire una solida piattaforma per la crescita futura del business delle aziende. Lo evidenzia uno studio commissionato da Emc, condotto su 2700 aziende in Europa, Medio Oriente e Africa

Secondo uno studio – commissionato da Emc e condotto online da Arlington Research nel gennaio e febbraio 2016 su un campione di 2700 aziende in Europa, Medio Oriente e Africa – le preoccupazioni dei Cio non sembrano scemare se si prendono in considerazione sia lo stato attuale delle infrastrutture IT sia le competenze dei professionisti IT. Due aspetti che potrebbero non essere sufficienti per rispondere alle esigenze di integrazione tra tecnologia e business, soprattutto guardando le sfide future che le aziende devono fronteggiare dettate dalla digital transformation.

peopleChe i Cio e i capi delle linee di business debbano dialogare per definire le infrastrutture future è ormai un dato assodato anche da parte dei Cio più tradizionali. Ma il 69% dei Cio mostra qualche perplessità rispetto al fatto che le tradizionali attività IT e le infrastrutture attuali possano essere al passo con la crescita futura del business, in quanto non adeguate. Così l’IT potrebbe essere un fattore che inibisce piuttosto che abilitare l’innovazione e per questo è necessario modernizzarla, richiedendo investementi che preoccupano molti Cio, pur essendo consapevoli (80% del campione) che l’implementazione di un’infrastruttura più avanzata e agile potrebbe ridurre rischi e complessità e fornire una solida piattaforma per la crescita futura del business aziendale. Un investimento necessario anche in termini di competenze: quasi la metà dei Cio sta già formando i professionisti IT su alcune specifiche competenze, tra le quali la converged infrastructure e il cloud computing.

Scenari che cambiano con il crescere delle dimensione dell’azienda: le realtà con 1.000 o più dipendenti hanno il più delle volte già implementato un’infrastruttura moderna e investito in competenze dei dipendenti. Le organizzazioni più piccole vedono frammentato su più figure il potere decisionale sulla tecnologia: secondo il 39% dei professionisti intervistati, le decisioni in ambito IT sono prese da altre funzioni rispetto all’IT stesso, come il marketing (11%) e le vendite (10%). Rimane il fatto il 58% di Cio è convinto di avere il controllo totale sull’IT, mentre solo il 14% di figure di C-level concorda con loro.

La ricerca mostra inoltre che i Cio (41% degli intervistati) pensano che nei prossimi tre anni la sfida più importante sarà estrarre valore dai dati, in crescita, una priorità che rimarrà tale per i prossimi cinque anni fino al 2019 per il 37% del campione. A questo seguono altri due sfide molto importanti: la capacità di gestire l’imprevedibilità del business e la capacità di dare risposte in tempo reale alle esigenze del business stesso. I tempi per il lancio di nuovi prodotti e servizi dovranno dimezzarsi per il 75% dei Cio nei prossimi 5 anni.peopleandIT

Ma il rischio che i Cio, trovando difficile gestite l’aumento delle aspettative legate al mondo IT, si sentano in una sorta di “isolamento” esiste perché risulta difficile gestire il carico di aspettative da parte del management, le interferenze dei ruoli di colleghi impegnati sulle linee di business, la poca coesione con il resto del management.

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