Accenture: cinque previsioni per il futuro del business digitale

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La trasformazione digitale è un dato di fatto, per Accenture è il momento di guardare oltre nell’approccio alle nuove tecnologie

Accenture la sintetizza con l’espressione “technology for people”: è la sua visione della trasformazione digitale nelle imprese per come dovrebbe evolvere e realizzarsi nel corso del 2017 e oltre. Di digital transformation se ne parla da tempo e in tutte le salse, la novità secondo lo studio Accenture Technology Vision edizione 2017 non sta più nella digitalizzazione del business – che è o dovrebbe essere un dato ormai concreto – ma in una diversa concezione dei tool tecnologici: non conta averli e basta, conta che siano progettati pensando alle persone (dipendenti e clienti) con cui un’azienda “digitale” interagisce.

Il punto concettuale importante è che i tool tecnologici stessi sono il mezzo di questa interazione e devono adattarsi alle persone per essere davvero utili, non – come accade di solito – il viceversa. Per Accenture in questo modo la tecnologia della digitalizzazione diventa pervasiva e in grado di aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi, il che trasforma la relazione generica azienda-dipendente o azienda-cliente in una partnership più stretta e anche più vantaggiosa per entrambe le parti.

In questa evoluzione Accenture ha identificato cinque trend tecnologici emergenti di cui le aziende devono tenere conto nel prossimo futuro, perché riguardano il modo in cui i loro clienti gestiranno le relazioni con le imprese e con i loro servizi, impostando di conseguenza anche le loro decisioni di acquisto.

I tre ruoli dell'AI secondo Accenture
I tre ruoli dell’AI secondo Accenture

Il primo trend già evidente è l’utilizzo di elementi di intelligenza artificiale come interfaccia utente. “AI is the new UI” sintetizza lo studio, spiegando che l’intelligenza artificiale rende più semplici e smart interazioni che sarebbero invece complesse di per sé. Già oggi elementi di AI applicati a servizi semplici come i consigli di Spotify o complessi come le interazioni di Amazon Alexa stanno cambiando le interazioni con gli utenti, in futuro l’impatto sarà ancora maggiore.

Accenture prevede che entro cinque anni oltre la metà dei clienti sceglierà un’azienda in base alla sua AI e non al brand, entro sette anni la maggior parte delle interfacce non sarà visibile ed entro dieci gli assistenti digitali saranno così pervasivi da assistere i dipendenti 24 ore al giorno, in background.

Secondo trend: la Platform Revolution va sempre più avanti e gli ecosistemi digitali si fanno macrocosmi. Le platform company che hanno saputo integrare intorno a sé un ecosistema di servizi diversi, per i quali fanno da punto di contatto, stanno cambiando i mercati in cui operano e dettando le loro linee di sviluppo. In un certo senso è una nuova concezione della catena del valore, in cui avere un ecosistema digitale di servizi va oltre la concezione “tattica” del rapporto vendor/partner.

accenture-ecosysAnche qui, il futuro vede questo trend rafforzarsi. Entro cinque anni, secondo Accenture, la maggior parte delle persone acquisterà beni o servizi attraverso un intermediario digitale e l’80 percento delle aziende S&P 500 farà parte di più ecosistemi digitali.

Nella visione di Accenture la digital transformation tocca anche il mondo del lavoro. Non solo sotto forma di strumenti da usare ma più profondamente come evoluzione di un modello gerarchico azienda-dipendente che ha funzionato per decenni ma che ora frena la produttività e la realizzazione delle persone. L’equilibrio dipendenti/freelance è destinato a capovolgersi anche grazie a piattaforme – i talent marketplace – che mettono in relazione dinamicamente chi ha competenze e chi la possibilità di sfruttarle.

Ovviamente è una evoluzione difficile e tutta da gestire nei suoi impatti sociali, ma Accenture prevede comunque che entro cinque anni le aziende leader dei loro settori avranno strutture dinamiche basate su ecosistemi di competenze. Entro il 2022 questo approccio avrà soppiantanto i convenzionali modelli di management dell’era industriale.

accenture-laborGli altri due trend evidenziati da Accenture sono più astratti ma hanno anch’essi evidenti conseguenze pratiche. Il primo è che le aziende devono sfruttare le tecnologie per comprendere i loro clienti e adattare di conseguenza i loro prodotti e servizi. Ora che le tecnologie digitali sono così pervasive in tutto quello che facciamo, c’è abbondanza di dati a disposizione per poterlo fare. Partire da questi dati per “capire” i clienti ma anche i dipendenti permette di abilitare servizi e prodotti nuovi, più vicini alle loro esigenze e quindi in grado di creare un legame forte.

Infine, come sintetizza Accenture, The Uncharted: le aziende possono e devono avventurarsi in territori mai battuti. Tradotto in pratica, il punto non è più creare la versione 2.0 di qualcosa che si faceva prima ma pensare più in grande creando nuovi mercati o cambiando le regole di quelli in cui si opera. Così ad esempio Amazon è diventata anche un produttore televisivo-cinematografico e Tesla sta definendo insieme alle autorità statunitensi le norme per la guida autonoma. Casi estremi? Non tanto, spiega Accenture, perché già nel giro di tre anni per le aziende con una strategia digitale matura sarà normale operare senza porsi limiti in quanto a mercati potenziali. Il problema, a quel punto, sarà per gli altri.

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