Capgemini, progressi poco significativi negli investimenti per la Digital Transformation

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Le aziende hanno lavorato sulla customer experience ma mancano competenze digitali e di leadership per guidare i cambiamenti di processo. Capgemini fotografa la situazione. CIO e dirigenti “scollati” oggi più che nel 2012

Capgemini ha condotto un’interessante ricerca dal titolo Understanding Digital Mastery Today: Why companies are struggling with their digital transformations che evidenzia però come, nonostante i passi avanti per quanto riguarda la customer experience, la maggior parte delle aziende non abbia ancora le competenze digitali o comunque riferimenti certi per sostenere gli sforzi necessari ad un’efficace trasformazione digitale.

L’indagine, condotta a livello globale, si è svolta da aprile a maggio 2018. Sono stati intervistati 1.338 dirigenti di livello manageriale o superiore provenienti da 757 aziende. Il 71 percento delle imprese intervistate ha registrato ricavi superiori al miliardo di dollari nell’esercizio fiscale 2017.

La Digital Transformation – Criticità

In particolare il report confronta i cambiamenti in azienda in tema di digital transformation rispetto a quanto rilevato nello studio del 2012, sempre condotto da Capgemini Consulting con MIT Sloan dal titolo The Digital Advantage: How Digital Peers Outperform Their Peers in Every Industry.

Nel 2012 non si parlava certo del tema come oggi, e tuttavia dalla nuova ricerca emerge come attualmente, nonostante gli ingenti investimenti in iniziative di digital transformation, le aziende sentano di non possedere le competenze di leadership adeguate anche in un confronto diretto rispetto a sei anni fa (allora era il 45 percento, oggi è comunque il 35 percento), mentre meno della metà dei partecipanti al sondaggio ritiene di avere ancora le giuste capacità digitali per proseguire il proprio percorso di trasformazione (39 percento sia nel 2012 che nel 2018).

Se la Digital Transformation è anche la capacità di trasformare i processi per sfruttare effettivamente la loro digitalizzazione i risultati del report servono a suonare la sveglia.

Solo il 36 percento delle aziende ritiene di eccellere nell’ambito delle operation. Nel periodo 2012-2018 la percentuale di aziende che ha progettato digitalmente i propri prodotti ha registrato un leggero incremento (due punti percentuali, dal 38 a 40 percento), ma solo il 35 percento delle imprese effettua oggi un monitoraggio dei processi in tempo reale e solamente il 29 percento delle aziende modifica i propri processi operativi per adattarsi rapidamente alle sfide esterne (era il 34 percento nel 2012) e molte società non forniscono ai propri dipendenti gli strumenti e le competenze attesi.

Il 38 percento delle organizzazioni afferma che i propri dipendenti possono lavorare insieme utilizzando strumenti digitali, e solo il 33 percento delle stesse concorda sul fatto che le tecnologie digitali migliorano la comunicazione tra dirigenti e dipendenti. Si tratta di percentuali oggettivamente ancora troppo basse.

Dove invece si registrano passi in avanti più significativi è nella customer experience. Il 43 percento delle aziende oggi utilizza i canali mobile per vendere progressi e servizi, quasi il doppio rispetto al 2012, e quasi un’azienda su due ha migliorato la conoscenza dei mercati attraverso dispositivi incorporati nei prodotti.

Da un certo punto di vista siamo al momento della presa di coscienza sulla complessità di seguire percorsi efficaci per cavalcare la digital transformation.

Capgemini – Il coinvolgimento dei dipendenti

 

Capgemini, cambiare è difficile

Ci si rende conto di quanto sia difficile cambiare. Secondo il report le imprese non si sono mosse abbastanza rapidamente e la raccomandazione è di focalizzare gli aspetti che stanno alla base del successo della digital transformation, come operation e governance o, in particolare, talento e cultura, che rappresentano la sfida principale.Sì, anche talento e cultura. Il report, cifre alla mano evidenzia come le imprese non siano state in grado di creare la cultura adatta a favorire una trasformazione digitale di successo.

Solo il 36 percento di esse afferma che ciascun dipendente ha la possibilità di contribuire allo sviluppo di iniziative digitali, addirittura in calo rispetto al 49 percento del 2012 – e solo il 38 percento dichiara di avere attuato un programma formale per il reskilling digitale del proprio organico. Inoltre, sempre più la direzione aziendale ha la necessità di trasmettere la propria vision sulla digital transformation ai dipendenti, ma attualmente solo il 36 percento delle società ritiene che dirigenti e manager condividano la stessa prospettiva in merito.

Un’altra criticità riguarda lo scollamento – e non solo comunicativo – tra CIO e dirigenti. Mentre nel 2012, il 65 percento delle aziende riteneva che il CIO e gli alti dirigenti avessero un’idea comune sul ruolo dell’IT all’interno della propria impresa, la percentuale è calata al 37 percento nel 2018. Inoltre oggi la percentuale che ritiene che i CIO e i dirigenti senior condividano l’idea di come l’IT possa essere utilizzata per incrementare la produttività delle operation aziendali, è scesa al 35 percento. Era decisamente più alta sei anni fa.

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