Canegrati (HP): la workstation del futuro passa dalla scrivania alla schiena del simulatore

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Tino Canegrati, amministratore delegato di HP Italy, ha spiegato le novità del 2018 e si è ha puntato l’attenzione sugli intrecci tra Intelligenza artificiale, realtà aumentata, Pc e multifunzione

Sviluppo dell’area business Pc e delle multifunzione ma anche un’evoluzione per tutto quanto ruota attorno al mondo della stampa 3D che va a intrecciarsi ai moderni concetti di Intelligenza artificiale e realtà aumentata. Dalle workstation che possono passare dalla scrivania alla ‘schiena’ del lavoratore/simulatore in caso di simulazione in ambienti pericolosi. E, per il 2018, Tino Canegrati, Amminstratore Delegato di HP Italy, ha in serbo altre novità.

La nuova Hp Italy esiste da due anni e la sua strategia si basa su tre pilastri. Quali sono questi pilastri?

Si possono sintetizzare in Core. Growth e Future. Core rappresenta il business e la tecnologia su cui oggi siamo forti perchè ci portiamo con noi la storia, legata a mercati maturi come quello dei Pc  e delle stampanti.  Nel Growth distinguiamo le aree contigue all’uso della tecnologia, sono mercati sui quali abbiamo una crescita ancora poco impostante ma con l’obiettivo di trasformarli con la tecnologia che abbiamo in casa. Esempi si possono trovare nella grafica professionale e nelle multifunzione A3. Infine, quanto al Future ci preoccupiamo di sviluppare la tecnologia che possa creare novità ai fini dello sviluppo di mercati che oggi non esistono o sono microscopici, dove pensiamo che con la nostra tecnologia possa farli crescere. Un esempio è la stampa 3D, ora un mercato di nicchia, oppure la blended reality che comprende attività che realizziamo su macchine dedicate come le work station.

Questo per quanto riguarda i punti salienti della strategia della nuova Hp. Per l’anno in corso, invece, quali novità state rincorrendo e mettendo in campo?

Nel 2018, nel Core i grandi investimenti si concentreranno nel mondo business Pc, nell’area della security e l’evoluzione dell’ufficio del futuro, dove la security è una delle componenti, quindi focus sulle macchine per ambienti lavorativi mobili e aperti, fuori da uffici, con tutte le conseguenze legate agli aspetti fisici e di rischio che si possono riscontrare fuori dalle aziende: attenzione al peso, alla resistenza alla luce e all’acqua, certificazioni secondo standard militari (resistenze sotto la pioggia battente), resistenza alla sabbia, alle cadute in altezza… Inoltre, attenzione alla qualità dell’immagine perché lavorando all’aperto l’aspetto dell’illuminazione è differente da quella in ufficio, un audio di alto livello che tolga i rumori di fondo per effettuare teleconferenze in esterna, per praticità d’uso i Pc di fascia alta sono già settati in termini di tastiera per fare telefonate via skype, e poi la sicurezza, i Pc di fascia alta sono dotati di sistemi di sicurezza innestati sotto il sistema operativo, dentro il firmware che proteggono gli accesi, i dati e il browser attraverso web e, attraverso la resilienza, permettono di segnalare l’attacco e tornare in modalità originale sia a immagine originale. Infine una funzione hardware che permette di oscurare lo schermo con un angolo di 45 gradi, che permette la protezione dalla vista laterale. Tutto questo per quanto riguarda i Pc per aziende.

HP Envy All In One 34

Stiamo facendo investimenti anche per reinventare l’uso della stampante presso i consumatori: da un lato alla popolazione giovanile, per ritornare a stampare le foto, attraverso una macchina tascabile che si chiama Sprocket, che produce stampe adesive e immediate dal cellulare, e dall’altra reinventare il sevizio a casa, soprattutto per stampanti a getto di inchiostro, con sistema di Instant Ink che individua le abitudini di consumo delle cartucce, fa scegliere ai consumatori un abbonamento per un numero di pagine mensile che si ritiene di stampare e sulla combinazione di abitudini e scelte, invia a casa le cartucce prima che terminino, e si paga per quello che si consuma.

Nell’area Growth prevediamo un massiccio investimento nelle multifunzioni A3 supportate da tre componenti: l’acquisizione della business unit printing di Samsung che ha portato in casa una serie di tecnologie sul core della tecnologia laser e sulla gestione del collegamento col mondo Android. Con la tecnologia laser arricchiamo l’offerta rendendola più aperta all’esterno e un’altra componente è l’ingresso della tecnologia Pagewide nel formato A3 . Si tratta di un salto importante che porta il colore a un livello di accessibilità possibile, riduce i costi di accesso al colore stesso, abbassa il consumo di energia elettrica, zero emissioni di polveri e riduce il materiale di consumo sono ridotti e gli imballi sono altrettanto ridotti. Infine, stiamo portando la sicurezza nel mondo di queste multifunzione, negli stessi termini di cui si è parlato della sicurezza sui Pc, ma senza il visual hacking. Insieme all’evoluzione della grafica, vogliamo trasformare queste da macchine passive ad attive, protette e a basso impatto ambientale.

Per quanto riguarda l’area Future, Hp si sta spingendo su due direzioni: la stampa 3D e la blended reality. Iniziando con la stampa 3D, si ricordi che l’ingresso di Hp, in termini commerciali, risale ad aprile dello scorso anno quando entrammo con la tecnologia Pagewide. E’ la prima volta che vengono portate  delle macchine di manufacturing nella prototipazione e nella produzione di piccole serie. Si sta parlando di impianti da 300 mila euro di costo che possono fare piccole produzione, da circa un migliaio di pezzi, indirizzati al manufacturing e al pre manuacturing. Abbiamo poi annunciato che introdurremo nel la possibilità di stampare in 3D a colori, inserendo nella gamma prodotti una macchina di fascia più bassa, che si apra anche al mercato della università, dei gruppi di sviluppo (progettisti o studi associati) e dei laboratori di sviluppo. Per quanto riguarda la blended reality siamo partiti con Hp Sprout, che vede molte applicazioni nel mondo finanziario dove, oggi soprattutto, si hanno molte correlazioni tra mondo reale/virtuale e la collaboration in tempo reale.

Hp ha progetti anche legati alla realtà virtuale e commistioni tra IoT e intelligenza artificiale?

Per Hp sono gli ambienti virtuali complessi del mondo business: abbiamo work station sulla scrivania che, in certo senso, possono essere trasformate in veri e propri strumenti da portare con se, nel caso si debba fare formazione a personale che dovrà affrontare lavori alquanto pericolosi. Si pensi a coloro i quali hanno a che fare con i reattori nucleari o ai manutentori che lavorano su una piattaforma petrolifera o cloro i quali devono domare gli incendi! La nostra workstation può essere indossata e si possono effettuare simulazioni e formazione in realtà virtuale come se si fosse sul luogo del ‘disastro’. Si tratta di una workstation con potenza di calcolo che permette di simulare la presenza in ambienti pericolosi talmente realisticamente che l’uomo deve percepire le sensazioni che avrà sul luogo reale.

HP OMEN X Laptop CoreSet

Piano Calenda/Industria 4.0. Quale svolta al rinnovamento al parco tecnologico e quali gli ulteriori sviluppi che dovrebbero, a suo avviso, rientrare nel piano?

Tutte le volte che c’è un aspetto normativo, in questo caso fiscale, si scatena il pensiero e la fantasia. L’impatto principale che il piano Industria 4.0 dovrebbe avere sulle aziende è la consapevolezza che il cambio di tecnologia rappresenti una necessità concreta. Questa, infatti, va acquistata con lo sgravio solo se serve effettivamente! Le aziende che sono uscite più forti dalla crisi sono quelle gestite da persone che hanno capito in anticipo le opportunità da cogliere. Non credo che ci siano molte aziende che hanno letteralmente gettato i soldi per comprare la tecnologia tanto per comprarla. Le aree di ulteriore sviluppo potrebbero riguardare un ampliamento sia delle modalità di finanziamento, sia tecnologiche, la manifattura è correlata a tutto l’aspetto creativo, ci sono impianti workstation per produrre, che dovrebbero essere introdotti per accelerare le cose. Bisogna intervenire con il piano su tutti i beni su cui si vuole un’accelerazione di sviluppo.

Quali sono i settori che in futuro potranno beneficiare dello sviluppo della tecnologia attraverso la stampa 3D?
Distinguiamo le piccole serie e dalle serie super personalizzate di stampa. Le nostre macchine fanno entrambe: produzioni di piccola serie, per esempio 4/5 mila pezzi, perchè la modalità di sviluppo stampa 3D è aperto, poi c’è il pezzo super personalizzato il modello stampato 3D perchè è solo ‘il mio’ : la mia protesi, la mia soletta per la scarpa sportiva, ecc…

Oggi c’è qualche limite nella stampa 3D?

Il materiale. Se si pensa alla carta sappiamo che ce ne sono di diversi tipi, se si pensa al materiale plastico, anche in questo caso ve ne sono di diversi tipi, per esempio ignifugo e non ignifugo. La modalità di sviluppo su stampa 3D è una modalità che appartiene a un mondo aperto, nel nostro concetto di stampa 3D noi proponiamo al cliente alcuni materiali, mentre altri materiali, Hp li certifica, ma sono di altre aziende le quali pagano un fee. In questo modo si accelera lo sviluppo di materiali che possono essere utilizzati su una stampante Hp, accelerando anche il lavoro che fanno alcune aziende che lavorano nella chimica e che stanno producendo materiali compatibili, in questo caso, con le nostre macchine. In questo caso Hp diventa partner di chi ‘costruisce materiali di consumo nuovi’, li supportiamo e una volta certificati da Hp, hanno la possibilità di accedere a una enorme base installata generando un vantaggio reciproco.

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