Amazon diventa operatore postale, alcune riflessioni

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Jeff Bezos, fondatore e guida di Amazon

Ulteriore accelerazione di Amazon per chiudere da attore protagonista tutti i passaggi della filiera. Il colosso di Jeff Bezos diventa operatore postale in Italia tramite due sue controllate

Pochi attori fanno sempre di più, si concentrano i servizi, si sopravvive solo se si continua a crescere e si conquista una massa critica importante. Sono quattro fattori chiave, trasversali, che stanno marcando il mercato.

L’ultima notizia di Amazon che diventa a tutti gli effetti operatore postale, per questi motivi, non dovrebbe per nulla sconvolgerci. I giganti del Web fanno sempre di più e lasciano sempre meno spazio ai più piccoli, ma il gioco funziona, perché i servizi migliorano e vengono utilizzati.

Amazon che è leader nella proposta di cloud pubblico con AWS, e riconosciuto gigante dell’e-commerce, ora entra nel mercato degli operatori postali in Italia. Lo fa per la precisione con due controllate: Italia Transport e Italia Logistica, già note per aversi vista comminata una multa da 300mila euro da AgCom perché svolgevano, senza l’autorizzazione che ora c’è, un servizio comparabile a quello postale.

Amazon diventa operatore postale in Italia e aggiunge un ulteriore tassello alla sua filiera

L’ingiunzione del commissario Antonio Nicita allora segnalava: “le condotte illecite accertate riguardano, in particolare, l’organizzazione di una rete unitaria per svolgere il servizio di consegna dei prodotti di venditori terzi e la gestione dei punti di recapito”, ovvero i cosiddetti ‘locker’.

Non solo, in base al Ddl del 2017 (Governo Gentiloni) – come fa notare IlSole24Ore – Poste Italiane ha perso anche l’ultima roccaforte esclusiva rappresentata dalla possibilità di notificare gli atti giudiziari e le multe stradali.

Per Amazon la mossa rappresenta la chiusura del cerchio di una filiera che in alcuni passaggi sarebbe teoricamente a perdere. Sappiamo infatti come Poste Italiane si sia ‘risollevata’ differenziando a sua volta la proposizione prodotto ben oltre le linee corrispondenza/risparmio che da sempre hanno caratterizzato Poste.

Allo stesso tempo bisogna anche notare come l’impulso dato anche da Amazon all’e-commerce nostrano sia stato considerevole, e abbia portato anche a un miglioramento dei servizi di consegna stessi, pensiamo per i cogenti livelli qualitativi imposti dal colosso americano.

Serve però anche un’altra riflessione. Nell’era digitale, dove tutto sembra riconducibile e riducibile a un processo digitale resta il punto fermo della fisicità di oggetti e merci che quando sono il fine della transazione devono essere mossi.

Anche questo ultimo passaggio fa parte di una ricca filiera, e in questo ultimo passaggio, tipico di tutta la logistica di prodotto Amazon indubbiamente vanta una posizione di leadership nel mondo occidentale.

Si aggiungeranno presto nel suo portafoglio di offerta altri servizi finanziari. Oltre ad Amazon Lending, che consente al gigante in pratica di fare profitti sul denaro che presta, dovrebbero arrivare anche i servizi di pagamento sul cellulare, e perché no… Un conto di accredito per le stipendio. Verrebbe davvero da dire che “chi non si organizza è perduto”, o addirittura “chi non si è già organizzato”.

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