Akamai, sono i CIO a guidare la digital transformation in azienda. Ma come?

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Fari Ebrahimi, CIO di Akamai

Per creare le migliori esperienze digitali, è necessario raffinare i processi e le soluzioni. Il focus deve essere la semplificazione e, dove possibile, i processi automatizzati

Quando si parla di Digital Transformation spesso vengono chiamati in causa i CIO aziendali, il loro ruolo, la loro vicinanza sempre maggiore ai board aziendali. Come dovrebbero agire per fare bene? Per rispondere prendiamo in prestito da Fari Ebrahimi, CIO di Akamai, una definizione che condividiamo appieno: “Il ruolo del Chief Information Officer (CIO) è di creare un valore per il business attraverso la tecnologia”.

Il Cio di Akamai ovviamente parte da una specifica prospettiva, legata al business della sua azienda e alle soluzioni tecnologiche a disposizione per quel business, ma sottolinea anche come che si tratti di soluzioni per chiudere un affare più velocemente alla fine del trimestre, accelerare i processi chiave, o sviluppare una migliore costumer experience, questa figura deve dare un valore aggiunto all’interno di un’organizzazione con diverse modalità: e l’obiettivo globale per un’azienda deve essere quello di assicurare ai suoi dipendenti, partner e clienti la migliore esperienza possibile.

Accanto alle certezze in ogni caso ci sono anche gli interrogativi. Per creare le migliori esperienze digitali, è necessario raffinare i processi e le soluzioni nel loro ciclo completo. Il focus deve essere quello della semplificazione e, dove possibile, quello di settarsi su processi totalmente automatizzati. Quello che può risultare difficoltoso è l’allineamento delle priorità aziendali e delle tecnologie all’avanguardia che emergono in continuazione. Le domande quindi sono: Cosa bisogna fare? Che strategia si deve adottare? A cosa si deve prestare attenzione per il futuro?

Le tecnologie al servizio della trasformazione

Tecnologie come l’intelligenza artificiale e il machine learning mano a mano che si sviluppano e che diventano sempre più parte della conoscenza mainstream, acquistano un impatto sempre maggiore sulle attività di qualsiasi CIO. Queste tecnologie infatti non solo miglioreranno tutto quello che è il lavoro di routine, ma, col tempo, si trasformeranno in assistenti digitali in grado di supportare la gestione di compiti complessi. “Il ruolo di un CIO –  prosegue Fari Ebrahimi – è quello di stimolare questo utilizzo degli assistenti digitali per identificare trend e insight, garantendo maggiore efficienza e maggiore produttività in tutte le business unit”.

Fari Ebrahimi, CIO di Akamai
Fari Ebrahimi, CIO di Akamai

L’ascesa dell’intelligenza artificiale e del machine learning non solo influenzeranno il modo in cui lavoreremo, ma cambieranno drasticamente il modo in cui si guarderà e si gestirà tutta la costumer experience. Queste tecnologie innescheranno cambiamenti significativi nel modo in cui le aziende valutano e gestiscono le loro strategie globali. Per esempio l’intelligenza artificiale influenzerà significativamente la gestione della cybersecurity e della privacy, mentre il machine learning permetterà di rispondere più velocemente e in maniera efficace alle cyber minacce.

Il valore dei dati

Anche il cambio dello scenario dei dati sta avendo un impatto reale nel ruolo del CIO quando si parla di implementare delle strategie digitali. Spiega come il CIO di Akamai: “Il modello tradizionale di protezione dei dati attraverso i firewall è diventato sempre più obsoleto dato che molte applicazione e servizi sono basati sul cloud. Inoltre, molte aziende stanno assumendo personale che lavora in mobilità e che necessita di accedere ai dati ovunque e in qualsiasi momento”.

Questo crea nuove dinamiche tra la sicurezza dei dati e la facilità di utilizzo. È responsabilità del CIO assicurare che i dati aziendali e le applicazioni siano protette in maniera ottimale dagli attacchi esterni. Allo stesso tempo questi livelli di sicurezza non possono essere un intralcio all’accessibilità dei dati per i dipendenti, per i partner e per gli azionisti. Oggi, potenzialmente ogni organizzazione può essere categorizzata come una digital company e soprattutto è fondamentale che un accesso sicuro ai dati e alle risorse digitali. Nei prossimi anni assicurarsi che la transizione dei dati avvenga in maniera efficace sarà uno dei compiti fondamentali di ogni CIO.

Un bravo CIO è agente di cambiamento

Il business sta cambiando, e il CIO è perfettamente posizionato per assumere il ruolo di agente del cambiamento all’interno della propria organizzazione. I CIO devono essere in grado di sfruttare la più recente tecnologia digitale per creare una dinamica sicura, efficiente ed efficace che consenta un risparmio significativo in termini di tempo e costi per l’azienda.

Tuttavia, un CIO deve essere disposto ad accettare il cambiamento, innovare e anche osare, solo allora può ottimizzare appieno il proprio ruolo fondamentale e fornire risultati reali.

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