Press release

Uno studio sui dati di Airship rivela lo stato dell’arte mondiale sui consensi a un anno dall’entrata in vigore del GDPR

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A cura di Businesswire

Il prossimo 25 maggio il GDPR compie un anno e, in occasione di questo
evento, Airship
– società di customer engagement – ha rivelato i risultati della sua
indagine che prende in esame i consensi di circa 700 milioni di persone
a livello globale relativi alle app mobili. Mentre i professionisti di
marketing sono costretti a tagliare le loro liste clienti per aderire
alle nuove richieste normative per i canali “tradizionali” (i.e.
e-mail), i pubblici delle app mobili continuano a crescere (+16,6% YoY a
livello mondiale). Le aziende, inoltre, incrementano l’invio delle
notifiche attestandosi sulle circa 36 per utente al mese, registrando un
incremento del 18,4% rispetto allo scorso anno. Anche lo stesso tasso
medio di opt-in sulle notifiche rimane elevato, pari a oltre 2/3 degli
utenti globali (67%).

questo comunicato stampa include contenuti multimediali. Visualizzare l’intero comunicato qui:
https://www.businesswire.com/news/home/20190522005582/it/

Dato l’incremento degli utilizzatori di app nel mondo, le aziende stanno puntando sempre di più sull ...

Dato l’incremento degli utilizzatori di app nel mondo, le aziende stanno puntando sempre di più sulle notifiche con un trascurabile impatto sul tasso di opt-in. (Graphic: Business Wire)

Queste metriche variano a seconda delle aree, dai mercati più maturi a
quelli in rapida ascesa in cui si riscontra una popolazione mobile-only.
Ad ogni modo emerge chiaramente un uso e accettazione crescente da parte
dei consumatori delle notifiche, un segmento in costante crescita.

Data la maggiore consapevolezza e preoccupazione relativa alla privacy
dei consumatori, l’utenza è oggi molto più attenta a condividere i dati
relativi alla posizione. Il tasso medio di opt-in relativo all’utilizzo
di dati sulla localizzazione è passato dal 9,3% al 7,7% su scala
globale. Situazione che cambia nei segmenti in cui l’uso di questa
tipologia di informazioni apporta un beneficio immediato all’utente,
come ad esempio trovare un ristorante o un cinema nelle vicinanze. In
questi casi il tasso di opt-in per i servizi basati sulla geo
localizzazione aumenta in maniera consistente.

Prendendo in esame 15 mercati verticali differenti e il tasso medio di
opt-in per servizi location-based, l’entertainment subisce
un’accelerazione e balza dal quarto al secondo posto. Il F&B entra per
la prima volta nella top 5 grazie alla crescente adozione di servizi di
pre-ordine e delivery dei ristoranti. Entrambi i segmenti, assieme al
perenne leader – il Retail –, confermano la volontà degli utenti di
condividere dati sulla propria posizione quando questi servono a
semplificare le loro vite e rendere l’esperienza d’uso migliore.

Importanti differenze si possono anche riscontrare all’interno di
sub-regioni in base al tasso di sviluppo dei servizi location-based.
L’area che si distingue è quella dell’America Latina e Caraibi con un
tasso medio di opt-in più che raddoppiato. La condivisione di
informazioni relative alla posizione varia anche in base al sistema
operativo. Le minori opzioni offerte da Android creano una scelta
binaria che vedi gli utenti che optano per il “no” crescere del 35% anno
su anno comparato alla riduzione di circa il 18% se ci si sposta sul
fronte iOS. Degli utenti della mela che condividono la posizione, più di
un 1/3 lo fa mentre utilizza una app (opzione “se in uso”), un’opzione
appena annunciata per il prossimo sistema operativo Android Q.

Un dato interessante è rappresentato dagli utenti iOS: poco meno della
metà (45%) non sceglie relativamente ai dati sulla posizione, risultato
che rappresenta una crescita del 14% rispetto allo scorso anno. Inoltre,
la percentuale di aziende che suggeriscono di condividere la location
rimane stabile (82%) mentre l’incremento degli utenti che scelgono di
non condividere questi dati rivela ai business che dovrebbero applicare
maggiore cautela nelle richieste di opt-in – specialmente in assenza di
casi avvalorati.

“In un’era dove i consumatori stanno diventando sempre più selettivi
circa i canali per cui effettuano l’opt-in e i dati che condividono, le
notifiche push continuano a provare il loro valore fornendo ai
consumatori informazioni di valore nel momento e luogo in cui ne hanno
bisogno” dichiara Mike Stone, SVP of marketing, Airship. “Per gli utenti
più ‘aperti’, un’esperienza utente di livello surclassa le migliori
campagne pubblicitarie. Questi messaggi fortemente contestualizzati,
ricchi e che richiamano ad azioni precise consentono ai brand di
costruire relazioni autentiche attraverso un coinvolgimento proattivo e
supportare i consumatori nei momenti in cui ne hanno più bisogno”.

Metodologia

L’indagine di Airship compara il comportamento in ambito mobile in
merito ai consensi di utenti di app su scala globale mettendo a
confronto i dati di marzo 2018 (594m) e marzo 2019 (692m). Le
sotto-regioni indicate sono quelle che registrano almeno 15 milioni di
utenti.

Informazioni su Airship

I team di marketing digitali di migliaia
di aziende tra le più ammirate al mondo
 si affidano alla piattaforma
di Customer Engagement di Airship per creare connessioni più profonde
con i propri clienti offrendo messaggi perfettamente pertinenti e
orchestrati su qualsiasi canale.

Fondata nel 2009 come pioniera nel campo delle notifiche push, Airship,
Inc., (precedentemente nota come Urban Airship), offre ai brand dati
sugli utenti, i canali di coinvolgimento, l’orchestrazione AI e i
servizi di cui hanno bisogno per inviare notifiche push, e-mail, SMS,
messaggistica in-app, mobile wallet etc. alla persona giusta esattamente
al momento giusto – costruendo la fiducia e migliorando l’engagement,
oltre a guidare l’azione e aumentare il valore.

Per maggiori informazioni sulla piattaforma
di customer engagement
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