HP Server 2014

HP parla di Remote Visualization. Che cos’é?

La centralizzazione dei desktop: i desktop dentro il data center

HP si occupa anche del versante client e della mobilità in modo da permettere un’esemplare esperienza d’uso. Soprattutto con la centralizzazione del client si ottiene un miglioramento della produttività attraverso anche il supporto delle politiche aziendali riguardanti il BYOD nel pieno rispetto della sicurezza. Ma ancora una volta è in gioco la riduzione di costi e di complessità di gestione.

La rapida ascesa dei device mobili come smartphone e tablet stanno cambiando radicalmente la rappresentazione del desktop quale conosciamo da tempo. Solo quattro o cinque anni fa avere a che fare con un ambiente eterogeneo significava aver a che fare con diverse versioni di Windows. Oggi un ambiente veramente eterogeneo è formato da device iOS, Android e Windows 8. E molte organizzazioni stanno adottando software in modalità SaaS o applicazioni mobili, ma la maggior parte delle applicazioni non sono ancora a questo livello. D’altra parte le organizzazioni devono essere in grado di erogare queste applicazioni desktop subito e in ogni condizione di tempo e di luogo, su qualsiasi dispositivo.

La remotizzazione del client permette di realizzare la sicurezza delle applicazioni e dei dati riducendo nel contempo i costi di gestione dell’infrastruttura IT. E’ tuttavia difficile ottenere questo obiettivo senza solide metodologie di messa in produzione basate su una infrastruttura di data center costruita ad hoc per applicazioni client sulla base di sistemi convergenti.

Come spiegano gli esperti di IDC in un loro white paper, ‘una implementazione di virtualizzazione del client richiede software, hardware, servizi e una metodologia sperimentata che consenta una fase rapida di installazione della soluzione migliore già nella prima volta. HP è una delle poche società che può offrire tutti questi componenti’.
Le tecnologie di virtualizzazione del client come i Desktop virtuali centralizzati ( in sigla CVD) conosciuti anche come Virtual Desktop Infrastructure ( VDI) o anche software per sessioni virtuali da parte dell’utente sono in grado di fornire desktop virtuali gestiti in maniera centralizzata che possono essere inviati con sicurezza a qualsiasi tipo di dispositivo. Separando e astraendo il sistema operativo, le applicazioni e i dati dal dispositivo fisico e spostandoli in un data center sicuro, le organizzazioni che adottano i CVD possono trovare un significativo valore agli effetti del business con un elevato ROI ( Return on Investment).
Alcuni dati:

– Fino al 35 per cento di riduzione dei costi di infrastruttura per il desktop computing
– Costi inferiori del 40 per cento con pratiche proattive di gestione
– Riduzione del 30 per cento dei rischi con operatività sicure del desktop
– Oltre il 60 per cento meno di downtime non pianificato con servizi più affidabili e maggiore produttività deli utenti
– Riduzione del 50 per cento dei costi di erogazione di servizi desktop
– Payback tra sei e sette mesi.

La maggior parte delle organizzazioni ottiene questi risultati lavorando con systems integrator affidabili che hanno la conoscenza e l’esperienza per superare alcune complessità nella messa in produzione. I metodi più recenti per mettere in atto la virtualizzazione del client su un’infrastruttura convergente o su appliance costruite appositamente per applicazioni CVD possono ulteriormente ridurre questi valori. Hp per prima riesce ad ottenere gli stessi risultato e obiettivi con una soluzione innovativa chiamata HP CS100 per Hosted Desktop.

 

 

whitepaper

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