Vodafone rinuncia al mercato Usa, accordo con Verizon

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Secondo le indiscrezioni, alle prime voci di una possibile intesa, i titoli in forte rialzo potrebbero aver accelerato la trattavia tra Verizon e Vodafone. Ora si attende l’approvazione dei rispettivi Cda

Vodafone rinuncia alla quota del 45 percento nella joint-venture con la statunitense Verizon Wireless con un accordo da 130 miliardi di dollari. I termini dell’accordo (ne ha dato notizia in primis il Wall Street Journal) non sono comunque definitivi, in quanto dovranno essere approvati dai rispettivi CdA. Con l’accordo, Vodafone esce da un mercato vastissimo, ma in proporzione alle proprie strategie di business poco redditizio, per la concorrenza molto agguerrita degli altri operatori americani, e Verizon torna nel pieno controllo di Verizon Wireless.

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Vale 130 miliardi di dollari il 45 percento della joint venture Verizon Wireless. Vodafone esce e il titolo, alle prime indiscrezioni, è decollato

 

I fattori che hanno determinato il raggiungimento di un accordo, di cui si parlava da settimane, ma che sembrava destinato a tempi molto più lunghi, anche per la tassazione miliardaria cui è sottoposta la cessione di quote, sono stati l’aumento dei tassi di interesse e  – appunto – la concorrenza, cui sarebbe stato sempre più difficile opporsi con una joint venture di questo tipo.

Secondo alcune fonti farebbe parte dell’accordo anche la rivendita al gruppo britannico, da parte di Verizon della sua quota del 23 percento su Vodafone Italia, per un valore di circa 4 miliardi di euro. Questa parte dell’accordo porterebbe Vodafone a distribuire un dividendo di circa 30 mld di dollari, con il debito netto riallineato all’Ebitda.

Vodafone è il secondo operatore al mondo dopo China Mobile, uscendo dal mercato americano affila le armi per rafforzare ulteriormente la sua presenza anche nel Vecchio Continente.

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