Virtualizzazione-3, Hp incoraggia i clienti alla virtualizzazione

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Prodotti e servizi per data center. Un blade server studiato per ospitare e gestire macchine virtuali. Ma uno studio di mercato interno indica un ritardo delle aziende nell’utilizzo di questa tecnologia

Hp ha lanciato una serie di prodotti di virtualizzazione, in particolare un server blade della linea Proliant e diversi thin client per la virtualizzazione del desktop, che schiudono le porte di questa tecnologia sia ai grandi data center sia alle aziende di minori dimensioni. Riferendosi al mercato italiano, nell’introdurre i nuovi annunci Agostino Santoni , che coordina le attività di business e di vendita del Technology Solutions Group di Hp, sottolinea che “ la virtualizzazione non è una tematica solo da data center”. Qui nascono servizi, soluzioni e prodotti server e storage in formato blade, ma Hp vuole estendere il concetto di virtualizzazione al front end con una stretta coerenza nel parte di gestione e aggiornamento dell’infrastruttura It.

Ma ci sono delle ombre, e Santoni cita uno studio mondiale di Hp ,che vale anche per l’Italia: “La virtualizzazione è un concetto acquisito per clienti e aziende di ogni dimensione: oltre tre quarti degli It manager intervistati la vedono come un traguardo che raggiungeranno in un qualche momento di sviluppo della loro infrastruttura It “, e come strumento di business o come abilitatore tecnologico. Però solo il 25 % ha già implementato progetti di virtualizzazione. Se la virtualizzazione non viene considerata nelle aziende come uno strumento di business , “ è perché ci sono barriere alla virtualizzazione percepite dai clienti. Il compito di Hp è di semplificare le cose e ridurre in particolare i costi di accesso”.

Queste considerazioni sono gli spunti di mercato da cui Hp è partita per ripensare la parte operativa e le barriere strutturali alla virtualizzazione; non solo server, ma anche thin client e tool di gestione. In particolare la linea di servizi per la virtualizzazione è stata studiata anche per aziende di dimensioni più piccole, che popolano il mercato italiano. Da un lato la virtualizzazione permette di consolidare sistemi server e storage con risparmio di costi e di energia , dall’altro la virtualizzazione del desktop riduce i costi di gestione negli uffici.

Come spiegano i tecnici di Hp, nel processo di consolidamento di server , spesso largamente sotto utilizzati, la piattaforma deve consentire ampie possibilità di espansione:” Memoria e I/O sono le prime funzioni a presentarsi come colli di bottiglia”, I punti di forza del nuovo Proliant BL495c stanno proprio nel tentativo di eliminare gli abituali problemi di prestazione delle attività di virtualizzazione dei data center: scarsità di memoria, storage e connessione di rete.

La disponibilità di 16 slot per moduli di memoria di tipo Dimm rende possibile l’aggregarsi di 128 Gb di memoria principale. Sono previsti fino a 8 collegamenti di rete per blade e anche due drive allo stato solido. Le Cpu sono di tipo dual core di derivazione Amd e ne utilizzano le capacità native di accelerazione per ambienti virtuali. Sono in grado di adottare i tre principali hypervisor di Vmware, Citrix e Microsoft.

Seconda novità da data center è un sistema Nas che realizza servizi di file , lo Storageworks 4400, di derivazione Polyserve. Dotato di 4,8 Tb di capacità , a espandibili a 96, può essere inserito in una soluzione in architettura Eva ( Enterprise Virtual Array) per creare un pool di risorse condivise da più server. Per la virtualizzazione lato client Hp adotta il supporto della virtual desktop infrastructure di Citrix per far girare da un server diversi sistemi operativi desktop.
L’hardware può essere costituito da thin client di derivazione Neoware o da blade pc , che utilizzano un server dedicato in formato blade per ogni singolo ambiente desktop.

L’annuncio italiano è stato completato nelle stesse ore da una serie di aggiornamenti specifici per gli ambienti Microsoft di virtualizzazione. Come spiegano in Hp , una cosa è la certificazione che tutti i sistemisti Oem possono offrire sui loro server per i tre ambienti principali di virtualizzazione ( Vmware, Citrix e Microsoft ) e un altra è la vera integrazione di questi ambienti nei sistemi fino alla gestione e al controllo.

Già nella scorsa primavera al Vmworld europeo Hp aveva annunciato questa stretta integrazione con Vmware. Ora a pochi giorni dagli annunci ufficiali di rilascio di Hyper-V, l’hypervisor del nuovo Windows Server 2008 giunto alla sua definitiva integrazione con il sistema operativo di Microsoft, si dichiara che la certificazione dei server Proliant diventerà piena integrazione entro la fine di quest’anno. In questo scenario il rinnovo della collaborazione e delle strategie di interoperabilità per la virtualizzazione tra Microsoft e Hp riguardano l’intera offerta enterprise di hardware e software di Hp: server Proliant e BladeSystems, Storageworks e thin client, software e servizi. Come si legge nel comunicato di annuncio. “ Hp ha lavorato in modo esteso con Microsoft per sviluppare prodotti e servizi su tutto il portafoglio di offerta”.

I Proliant di Hp sono stati utilizzati da Microsoft per il test e lo sviluppo di Windows Server 2008. Anche il software stand alone di virtualizzazione dei server (Hyper-V Server) sarà supportato su tutta la gamma dei Proliant.
Il software di gestione dell’infrastruttura, Hp Insight, gestirà in futuro ambienti fisici e virtuali basati su Windows Server 2008 estendendo le funzionalità della suite System Center di Microsoft.

Un servizio Vdi , specifico per il desktop, potrà prevedere anche l’integrazione di XenDesktop di Citrix con le tecnologie di Microsoft, dai Terminal Services di Windows Server 2008 a Vista.

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