TIM e IBM, accordo per sperimentare sui sistemi cognitivi

M2MNetwork

Grazie alla collaborazione con IBM nell’ambito dei cognitive computing, TIM vuole sperimentare nuovi concept di servizio in ambito care e nella soluzione di problematiche legate all’assistenza tecnica

In TIM Foundry si svilupperanno servizi avanzati di caring sulla scorta della piattaforma di cognitive computing di IBM. Questo è quanto prevede l’accordo tra TIM e IBM, che ha fatto di Watson e del cognitive computing il fiore all’occhiello della propria proposta tecnologica. L’operatore e IBM collaboreranno allo sviluppo congiunto di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. Si parte proprio dai servizi nell’ambito caring e da quelli, quasi scontati, relativi alle soluzioni nell’ambito dell’assistenza tecnica.

In senso più generale l’iniziativa permetterà di fare crescere l’utilizzo dell’elaborazione artificiale a partire da input in linguaggio naturale, per arrivare a ‘ragionare’ soluzioni basate su ipotesi e opzioni in risposta a domande complesse basandosi sull’apprendimento continuo. L’obiettivo è accelerare e ampliare la scala della conoscenza e la disponibilità di servizi digitali nei diversi ambiti, demandando così parte dei processi e delle interazioni puramente umane alle macchine.

Tim Foundry
Tim Foundry, tra le collaborazioni in corso anche quella dal 2015 in ambito M2M e Iot con Ericsson

Tim Foundry è l’officina sperimentale per l’innovazione dell’operatore in ambito digital life, attivato con la collaborazione di partner selezionati. In questo caso spetta a TIM il compito di definire, sperimentare, testare e valutare i servizi che vedranno alla base la tecnologia IBM cui invece è demandata la progettazione e l’integrazione delle soluzioni di cognitive computing. Un laboratorio con la possibilità di operare sul campo, vantaggioso per entrambe le aziende.

Spiega Maurizio Brun, Vice President Enterprise Italia di IBM: “Per IBM la collaborazione apre le porte allo sviluppo di ulteriori casi d’uso destinati a incrementare il valore del binomio uomo-macchina, con ricadute positive nella vita di tutti i giorni. IBM è convinta che il progresso sociale ed economico del Paese e la sua trasformazione in senso digitale dipenderanno in modo significativo dall’adozione dei sistemi cognitivi ed è per questo che sta investendo con decisione anche in Italia”.

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