Le telecomunicazioni pensano alla sostenibilità ambientale

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Huawei e Alcatel-Lucent illustrano le proprie strategie “green” nel Rapporto sulla Sostenibilità 2013

Huawei pensa in verde anche per i suoi approvvigionamenti e si impegna a sviluppare un ciclo globale degli approvvigionamenti in modo da rendere le proprie attività più sostenibili per l’ambiente. Il progetto pilota, che attualmente vede coinvolti 24 partner, sarà esteso gradualmente a più fornitori e l’attenzione all’ambiente diventerà un requisito fondamentale per i rapporti commerciali futuri. Questa iniziativa è stata annunciata da Huawei in occasione della pubblicazione del Rapporto sulla Sostenibilità 2013, che evidenzia come l’azienda abbia ridotto il consumo di energia di ulteriori 42 milioni di kWh nel 2013, l’equivalente di 38.000 tonnellate di emissioni di carbonio.

AlexDeng

“ Crediamo di dover fornire un contributo sociale in tutti i 170 paesi del mondo in cui operiamo, e intendiamo impegnarci a ridurre le nostre emissioni di carbonio, sensibilizzando anche i nostri clienti e partner della Supply Chain“, ha commentato Alex Deng, Presidente del Corporate Sustainable Development Committee di Huawei. “La strategia di sostenibilità di Huawei si basa su quattro pilastri: colmare il Digital Divide, garantire operazioni di rete stabili e sicure, promuovere la tutela dell’ambiente e sostenere un modello di sviluppo vantaggioso per tutti”. Grazie al miglioramento dell’efficienza energetica dei più recenti prodotti Huawei, il consumo delle nuove apparecchiature di rete, nel 2013, è stato inferiore di circa il 10/40% rispetto al 2012.
Huawei ha adottato i concetti fondamentali della sostenibilità durante l’intero ciclo di vita di tutti i propri prodotti e punta sulla continua innovazione per migliorarne l’efficienza energetica, con l’obiettivo di realizzare infrastrutture di comunicazione sostenibili. Negli ultimi anni, Huawei ha stanziato ingenti investimenti per innovare e rendere sempre più sostenibili i propri prodotti; nel 2013, l’azienda ha destinato circa 5 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, gran parte dei quali volti al miglioramento delle prestazioni ambientali. In futuro, Huawei intende raccogliere tutte le opportunità offerte dall’’economia circolare’, nella quale i prodotti sono pensati fin dalla fase di progettazione per essere sempre più riciclabili. Nel 2013, Huawei ha perseguito il suo impegno a costruire un mondo sempre più connesso, cercando di garantire a 4,4 miliardi di persone, che non hanno ancora accesso alla banda larga, l’opportunità di accedere a questi servizi.
“Abbiamo l’ambizione di costruire una società in cui la banda larga sia a disposizione di tutti e dove persone e dispositivi siano connessi tra di loro. Sappiamo che l’accesso a Internet cambia la vita delle persone e favorisce la conoscenza, l’istruzione e le opportunità di fare carriera. Huawei continuerà a collaborare con clienti, partner e istituzioni per colmare il Digital Divide”, ha aggiunto Alex Deng.

Roberto Loiola
Roberto Loiola, VP Huawei Western Europe
 

Tra le altre aziende delle telecomunicazioni segnaliamo che anche Alcatel-Lucent ha pubblicato il suo Rapporto di Sostenibilità 2013: un fitto documento di 200 pagine ricco di dati e informazioni di dettaglio sui principali aspetti che possono caratterizzare il modo di operare di un’azienda verso il mercato, l’ambiente, il personale e la società nel suo complesso. Una parte importante, per esempio, riguarda l’Etica negli Affari. Non solo in tutto lo scorso anno in nessun Paese del mondo si sono manifestati problemi a tale riguardo, ma spiccano anche le severe modalità di comportamento dell’azienda, che escludono tra l’altro il ricorso a intermediari: un argomento oggi quanto mai sensibile. Anche l’attenzione verso i temi ambientali viene confermata, grazie ad uno sforzo che riguarda sia l’operatività aziendale sia i suoi prodotti ed è riconosciuta anche dalle associazioni del settore (dal rapporto Greenpeace: “Alcatel-Lucent again demonstrated strong leadership in managing its own energy footprint”).

Il rapporto di sostenibilità di Alcatel-Lucent sottolinea del resto proprio come l’impegno per la riduzione delle emissioni e dei consumi possa e debba essere raggiunto non solo attraverso modalità operative interne adeguate, ma anche migliorando costantemente i prodotti offerti al mercato. Uno sforzo particolare è stato condotto in materia ambientale, per assicurare il corretto uso di risorse che, come l’acqua, sono particolarmente critiche in alcune aree del mondo, oltre che per ridurre la quantità dei materiali di scarto. Nell’anno, il 97% dell’ “electronic waste”, ovvero i residui elettronici, è stato riciclato o riutilizzato, riducendo in questo modo di un terzo anche le emissioni di CO2 corrispondenti. Si tratta in questo caso di un notevole progresso verso l’obiettivo della riduzione del 50% delle emissioni di CO2 per il 2020. Il dettaglio di analisi al riguardo è elevatissimo, con stime per categoria e sottocategoria degli impieghi, dei progressi e della strada ancora da fare. Si scopre, per esempio, in questo modo che l’energia elettrica acquistata rappresenta l’1,2% del “carbon foot print”, contro il 10,0% dei prodotti e servizi acquistati, lo 0,2% dei viaggi di lavoro o dello 0,4% dei costi giornalieri del trasporto per recarsi al lavoro. Il rapporto discute anche del tipo di coinvolgimento dell’azienda con la società, non limitandosi agli aspetti ambientali e filantropici, ma indicando anche come lo sviluppo delle tecnologie e dell’offerta risponda agli obiettivi nazionali e internazionali: dalla “inclusione digitale” alla riduzione dei consumi, allo sviluppo della banda larga.

 

Anche in Italia, sottolinea in un comunicato aziendale Roberto Loiola, presidente e amministratore delegato dell’azienda, Alcatel-Lucent è impegnata a conseguire un costante miglioramento degli indici più rilevanti. Si va in questo caso dallo sviluppo delle nuove generazioni di prodotti in grado di ridurre i consumi nella trasmissione (ottica, ponti radio) all’organizzazione interna, all’ambiente lavorativo. Principi che, tra l’altro, si riflettono anche nel progetto della nuova sede italiana nel campus di Vimercate in corso di completamento.

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Autore: Silicon
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