Telecom Italia: I-Think per far crescere l’innovazione aziendale

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Un progetto in cui il carrier adotta un modello collaborativo con strumenti di Web 2.0

Pratiche e tecnologie del cosiddetto Web 2.0 si stanno facendo strada in Telecom Italia e stanno assumendo la forma di un progetto sperimentale di avvicinamento a quella che nel corso di un convegno al World Computer Congress di Milano è stata definita come “Enterprise 2.0”. Il progetto, spiegato anche nelle sue premesse di marketing e di scenario di mercato, prende il nome di I-Think e dovrebbe trasformarsi in una piattaforma di interazione in modalità 2.0, oltre che con sezionate aziende clienti, anche con partner e organizzazioni accademiche.
Il paradigma degli strumenti del web 2.0 , dai portali di gestione delle conoscenze ai blog ai wiki , viene applicato da Telecom Italia al mondo delle telecomunicazioni trasformando in prospettiva i contenuti aziendali dai sistemi di database ( per i dati strutturati ) e di knowledge management (per quelli non strutturati) a un sistema di portali collaborativi. In Telecom Italia si guarda particolarmente alla best practice messa in piedi da Cisco per far crescere al suo interno idee di nuove tecnologie che ,fatte opportunamente fermentare e analizzate da un comitato di esperti, possono mettere capo a quelle che in Cisco si chiamano business unit tecnologiche. Un altro esempio citato è quello di General Motors in cui i dipendenti stanno sostituendo l’email con i wiki per condividere idee e mandare documentazione.
L’adozione di un piattaforma di Enterprise 2.0 mette in gioco anche il tema della governance aziendale, perché i meccanismi di questo tipo portano a rischi di reputazione e di perdite di informazioni, con un ovvio problema di perdita di controllo sull’organizzazione.

Una sezione del progetto I-Think è orientata, sul falsariga di quanto avviene in Cisco, allo stimolo della capacità di innovazione interna secondo processi e tecnologie del Web 2.0: “ Le nuove idee emergono dalla partecipazione e dalla collaborazione di massa”. I-Think , spiegano in Telecom Italia, si configura come un nuovo brand con una duplice strategia che guarda sia all’interno che all’esterno del perimetro aziendale. La sperimentazione interna copre al momento due aree di processo e viene proposta come strumento di innovazione anche a due clienti potenziali. I-Think si configura come un portale erogato in modalità Saas ( Software as a Service) che opera come un sistema interno di social networking sul quale si innestano alcuni moduli specializzati.

Le funzionalità offerte alla community vengono chiamate Sono ( area personale), Cerco ( area dei contatti e delle persone) e Scopro ( informazioni generali sui servizi offerti). Un modulo software , chiamato Penso, è studiato per consentire il lancio di nuove idee e l’aggregarsi spontaneo di persone con strumenti “wiki like”. Se l’idea viene accettata da un comitato di esperti il modulo Progetto ne permette la gestione. Il modulo Espongo farà poi da vetrina dell’innovazione mettendo in evidenza le migliori idee, i progetti e i prototipi già sviluppati.

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