Si delineano i piani per le telecomunicazioni 4G

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Motorola ha da poco rilasciato le bande di frequenza “Long Term Evolution”, mentre Nortel abbandona il WiMax

Sarà il 2009 l’anno di vero debutto per le apparecchiature Lte? Le premesse iniziano a concretizzarsi, con la definizione delle agende degli sviluppi legati alla prossima generazione di telefonia mobile, detta Long Term Evolution.

Motorola è stata fra le prime ad annunciare le bande di frequenza che integrerà ai propri primi prodotti commerciali, previsti giusto per la fine del 2009. Per i primi hardware saranno supportati i 700 MHz e i 2,6 GHz. La prima è la banda di frequenza da poco venduta all’asta sul mercato americano e aggiudicata a At&T e Verizon. Il principale interesse di questa banda è di avere un ampio raggio d’azione. Quanto ai 2,6 GHz, la frequenza è stata attribuita in Norvegia alla fine del 2007 e in Svezia all’inizio di quest’anno, mentre per altri paesi l’attribuzione arriverà nei prossimi mesi. Dispone della più ampia larghezza di frequenza (20 MHz) e permette di raggiungere le velocità di punta previste per Lte, ovvero 160 Mbit/s in ricezione e 70-80 Mbit/s in emissione.

Dal canto proprio, Nortel ha da poco annunciato di volersi concentrare su Lte a discapito di WiMax. Il costruttore lavorerà ancora in partnership con Alvarion sul WiMax, ma consacrerà il grosso del budget R&D su Lte, che sembra presentare maggiori opportunità.

Le prime attribuzioni di frequenze e i piani commerciali di alcuni costruttori sembrano far pensare a una rapida consacrazione delle reti 4G. Lte promette una riduzione dei costi di sviluppo per bit di un fattore da 4 a 10, secondo Motorola, consentendo agli operatori di aumentare la loro capacità da 6 a 10 volte, in rapporto alle loro attuali reti 3G e 3,5G.

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