Samsung Bio-Processor, un nuovo processore dedicato alla e-health

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È iniziata la produzione del Bio-Processor di Samsung, un processore progettato in maniera specifica per i dispositivi wearable dedicati alla salute e al benessere

Molti pensano che gli attuali dispositivi wearable dedicati soprattutto al fitness siano solo un primo semplice esempio di ciò che questa categoria di prodotti potrà fare una volta dotata di elettronica più sofisticata. In questo senso Samsung ha progettato il Bio-Processor, un chip integrato che è in grado di misurare molti parametri fisici e che viene considerato dalla casa produttrice “il chip di monitoraggio più versatile oggi sul mercato”, pronto a dare il via a molti nuovi servizi basati sul controllo della salute.

Il Samsung Bio-Processor può misurare cinque valori analogici: temperatura della pelle, elettrocardiogramma (ECG), risposta galvanica della pelle (Galvanic Skin Response, GSR), bioimpedenza (Bioelectrical Impedance Analysis, BIA) e fotopletismografia (PPG). I parametri raccolti hanno vari significati, ad esempio la GSR viene usata come indicatore del livello di stress, la BIA misura la massa grassa e magra del corpo, la PPG è un indice della irrorazione sanguigna dei tessuti e quindi, per Samsung, della massa muscolo-scheletrica.

http://img.global.news.samsung.com/global/wp-content/uploads/2015/12/Bio-Processor_Main_1.jpgPer fare questo il Bio-Processor integra vari componenti in un singolo chip, a partire dall’interfaccia analogica per raccogliere i dati descritti. A bordo c’è poi un microcontroller, un circuito per la gestione dell’alimentazione, un DSP e una certa quantità di memoria Flash. Tutto questo permette al processore di elaborare i segnali che rileva senza coinvolgere componenti esterni. Le dimensioni contano, motivo per cui Samsung sottolinea che il processore occupa solo un quarto dello spazio che occuperebbero, separati, i vari moduli se progettati in maniera convenzionale.

Samsung ha già sviluppato alcune “reference platform” che dimostrano le possibilità di utilizzo del processore sotto forma di vari dispositivi indossabili. Il Bio-Processor è stato già messo in produzione e i primi device a integrarlo dovrebbero arrivare nella prima metà del 2016.

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