Robbins (Cisco), la rete intuitiva prima di tutto deve essere sicura

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Cisco Live 2018 – A un anno dal lancio dell’Intuitive Network, Cisco fissa i pilastri della rete che dovrà supportare i flussi di dati nell’era IoT. Sicurezza, Intelligence, e lo sviluppo dell’Intent based networking i cardini

Sono i giorni di Cisco Live a Orlando, e Chuck Robbins, Ceo di Cisco, rimette al centro quell’idea matura di intuitive network che ha costituito il pilastro centrale della strategia dell’azienda per ques’ultimo anno.

Oggi le sollecitazioni sulla rete tornano al centro, è qui che si gioca la partita della sicurezza, dell’efficienza del dato che vive nei data center, ed è qui che occorre portare nuova intelligenza, consapevoli oramai dell’arrivo di una nuova ondata di flussi, generata dalle comunicazioni Machine to Machine in ambito IoT. Quindi: sicurezza, automazione e analytics, in un contesto sempre più multicloud.

In questo scenario Cisco migliora la propria proposta di piattaforma programmabile, aperta, estesa a tutta l’infrastruttura di rete, e sviluuppa il concetto di Intent-Based networking (IBN), come cambio sostanziale rispetto ai metodi tradizionali che richiedono tempi e interventi manuali, cui oggi è impossibile stare dietro.

IBN è un’ulteriore evoluzione della proposta di una rete software defined, in pratica scarica sul middleware l’elaborazione dei dati prima a carico degli amministratori di rete, in modo che una volta stabiliti dagli amministratori gli obiettivi dell’attività e e i criteri da rispettare, sia poi la rete stessa grazie all’IBN a configurare l’hardware. Si stabiliscono quindi le regole di base e IBN sfruttando anche i sistemi di apprendimento automatico mantiene coerente la rete e applica le regole rimodellandosi per quanto necessario.

Cisco Intent Based Networking

Questo tipo di rete moderna cattura il “business intent” e lo traduce in policy che vengono attivate automaticamente lungo tutta l’infrastruttura, assicurando e verificando costantemente che la rete sia operativa come previsto. Spiega il concetto David Goeckeler, executive vice president e general manager della divisione Cisco Networking and Security: “Il networking intent-based rappresenta la nuova generazione di sistemi aperti basati su IP che, come abbiamo visto, possono cambiare il contesto sociale attuale. Cisco ha creato un’architettura aperta che potenzia l’ecosistema per accelerare l’innovazione di rete basata sull’intento”. 

Il primo passaggio per approdare all'”intent” è la disponibilità da oggi di Cisco DNA Center, e delle relative API aperte per gli sviluppatori; DNA Center è il centro di comando e controllo delle reti “intent-based” campus delle filiali e degli edge. In pratica: la rete fornisce tutte le informazioni e le analisi necessarie per permettere agli sviluppatori di riprogrammare su misura il sistema.

Ecco quindi come gli strumenti tattici per l’automazione sicura sulla scorta degli analytics si innestano nel nuovo rilascio.
DNA Center permette agli sviluppatori di programmare la rete come unico sistema attraverso API intent-based. Oggi, gli sviluppatori possono creare una nuova generazione di applicazioni network-aware e i partner possono integrare la rete nei propri processi di business.

Gli amministratori IT possono scambiare le informazioni per automatizzare i processi lungo i sistemi IT attraverso adattatori software. Partner e sviluppatori dispongono della flessibilità necessaria per supportare reti multi-vendor attraverso specifici SDK (software developer kit). Ciò permette ai clienti di ridurre la complessità di reti eterogenee e di gestirle coerentemente come unico sistema.

Agli sviluppatori della comunità Cisco DevNet, inoltre, Cisco Live 2018 porta nuove iniziative. Ecosystem Exchange permetterà di cercare e condividere in modo più veloce un’applicazione creata per le piattaforme Cisco, è un vero e proprio portale online per trovare al volo la soluzione che serve.

Con Devnet Code Exchange invece si condivide il codice e il software per facilitare la creazione di integrazioni per le applicazioni e i workflow, sempre con la copertura per tutto il portfolio Cisco. DNA Developer Center, sempre sotto il cappello delle risorse DevNet, offre materiale didattico, risorse e casi d’uso, per permettere agli sviluppatori un più veloce orientamento.