Piasentin (Silicon Labs), dal POC alle soluzioni scalabili in ambito IoT

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

VIDEO – Patrizio Piasentin, responsabile per il Sud Europa di Silicon Labs, analizza le criticità dei progetti IoT, dal PoC alla declinazione sul campo

In occasione di IoThings 2018 abbiamo intervistato Patrizio Piasentin, responsabile per il Sud Europa di Silicon Labs. L’azienda, fabless, è specializzata nei semiconduttori e fornisce silicio, software e soluzioni per l’IoT, Internet, l’automazione industriale; soprattutto si è da subito concentrata sulle soluzioni di connettività e anche in ambito IoT dedicando attenzione alle problematiche legate alle prestazioni e al consumo energetico, oltreché puntando sulla semplicità per garantire microcontrollori (MCU) e SoC senza fili e sensori in grado di lavorare a basso consumo.

Proprio a partire da queste competenze, abbiamo affrontato con Piasentin il problema della possibilità di mettere a terra Proof Of Concept interessanti e importanti che mantengano poi le stesse potenzialità una volta scalati. Piasentin richiama l’attenzione sulle problematiche della sicurezza e dei consumi che devono essere minimi, mantenendosi aperta la via per lavorare su diversi protocolli per quanto riguarda la connettività.

Silicon Labs offre in questo ambito PoC una vera e propria piattaforma, permette di testare con una piccola scheda i chip Silicon Labs e andare direttamente in cloud con il Bluetooth del telefonino, ma testarle anche in un contesto più ampio.

L’infrastruttura di rete in ambito IoT resta un ambito critico.

Si deve scegliere il protocollo migliore (non solo Bluetooth ma anche SubGigaHertz per esempio) e per questo Silicon Labs ha voluto scegliere un approccio agnostico. In relazione alle problematiche di sicurezza, Piasentin non fa sconti: “Tutti dobbiamo prendere atto di sapere ancora molto poco di quello che può accadere con IoT, ma proprio per questo il chip alla base deve essere continuamente migliorabile OTA (Over The Air) quindi disporre della memoria necessaria e della crittografia a diversi livelli”.

In video domande e risposte.

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