Oracle affida ai chip T5 il rilancio dei server Sparc

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Oracle ha annunciato due nuove linee di sistemi in architettura Sparc

Oracle ha annunciato una nuova linea di server basati su architettura Sparc , un design di chip acquisito insieme con Sun Microsystems. I server che si collocano nella fascia midrange utilizzano un processore chiamato T5 , mentre quelli high end si servono del più potente M5. L’entry level a listino è collocato a mezzo milione di dollari.

L’annuncio , avvenuto al quartier generale americano della società , ha richiamato l’attenzione del mercato su Oracle che , fortissima nel software per database, deve risalire la china delle vendite in ambito hardware dove opera a partire dai server e dai sistemi storage acquisiti con Sun nel 2010. Nel terzo trimestre dell’anno fiscale le vendite sono scese del 23 per cento per un totale di 671 milioni di dollari. Tutto è affidato ai nuovi chip T5 che hanno permesso ad Oracle di realizzare il suo più potente server rack tra i sistemi Sparc. Naturalmente il confronto di mercato e di potenza della coppia Sparc – Solaris avviene con la linea confrontabile di sistemi Ibm (Power e Unix) . Un marcia in più potrebbe venire dall’ottimizzazione dei server per il software e il middleware di Oracle.

Il confronto con Ibm si fa più serrato con i server definiti “mainframe” che operano per compiti di virtualizzazione su larga scala attraverso i chip M5. In questo caso si tratta di una sostituzione vera e propria con la serie M9000.

A livello di mercato si tratta di una competizione tra Oracle , HP e Ibm per una nicchia di mercato in via di rapido ridimensionamento , come certificato dai dati forniti nel tempo da Gartner. La nicchia è guidata con quote superiori al 60 per cento da Ibm , seguita da Oracle e HP. La crescita nell’hardware di Oracle è affidata , secondo gli esperti , alla linea Exa che utilizza invece chip standard Intel.

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Autore: Silicon
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