OpenSwitch: anche HP ha il suo sistema operativo di rete open source

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OpenSwitch è un sistema operativo di rete basato su Linux che sarà disponibile per gli switch Altoline, ma l’obiettivo è estendere la sua adozione oltre HP grazie alla cessione in open source del codice e al supporto di altre aziende

Diversi vendor sembrano volersi sganciare dal modello del sistema operativo di rete monolitico e proprietario per adottarne uno più aperto, con il vantaggio di focalizzare meno l’attenzione sull’hardware. Adesso anche HP ha fatto un deciso passo avanti in questa direzione presentando OpenSwitch, un sistema operativo di rete open source basato su Linux che ha già il supporto di Accton Technology, Arista, Broadcom, Intel e VMware.

HP e queste aziende hanno anche fondato la OpenSwitch Community, che viene definita come una “virtual innovation zone” in cui qualsiasi sviluppatore potrà dare il suo contributo allo sviluppo di OpenSwitch. Il modello è esattamente quello dello sviluppo collaborativo tipico dell’open source e HP lo contrappone allo sviluppo chiuso dei sistemi operativi di rete tradizionali, sviluppo che secondo l’azienda “limita la robustezza, l’applicabilità solo a un range di casi di utilizzo e la velocità di innovazione” delle piattaforme di networking.

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Dal punto di vista tecnico OpenSwitch è un sistema operativo di rete che supporta i protocolli Layer 2 e 3. Si basa su un database cloud, anch’esso open source, per memorizzare le configurazioni e le sue funzioni sono richiamabili via API. Mark Carroll, Chief Technology Officer di HP Networking, ha sottolineato che il codice sorgente di OpenSwitch è stato già rilasciato in modo che gli sviluppatori possano “soddisfare le necessità del networking web-scale“. In questo senso il vantaggio di un sistema operativo di rete aperto dovrebbe essere soprattutto la possibilità di realizzare configurazioni di rete personalizzate in base all’applicazione supportata, un approccio che ormai è stato recepito anche fuori dall’ambito dei nomi noti del networking.

Le prime implementazioni di OpenSwitch saranno in casa HP e per la precisione riguarderanno la linea di switch Altoline, i cui modelli già prevedono la possibilità di scegliere tra vari sistemi operativi di rete “open”. Per ora quello compatibile è il 5712. Ma Broadcom ha annunciato che OpenSwitch sarà compatibile con i suoi chipset di switching Tomahawk e Trident II, quindi una qualsiasi soluzione hardware basata su di essi dovrebbe essere compatibile con il nuovo sistema operativo.

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Autore: Silicon
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