MWC 2017 oltre l’era smartphone. 5G, IoT e realtà aumentata in primo piano

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Al via MWC 2017 a Barcellona. La connettività 5G, IoT, le tecnologie per la realtà aumentata e la virtualizzazione delle reti marcano il futuro più dei nuovi device


Mobile World Congress 2017 apre i battenti lunedì 27 febbraio a Barcellona, e compie nell’edizione di quest’anno il trentesimo compleanno  (pur avendo cambiato varie denominazioni nel corso della sua storia). Nelle sue diverse edizioni geografiche rappresenta la più grande fiera al mondo sulla telefonia e in senso più ampio sulla vita digitale in mobilità e sulle reti.

Quest’anno, in modo ancora più marcato, rispetto agli scorsi, MWC vuole richiamare l’attenzione sul cammino verso la connettività 5G – un percorso destinato ad abilitare tutte le potenzialità di IoT – e sugli scenari aperti dalle tecnologie di realtà virtuale, aumentata, ma anche dal machine learning di cui già utilizziamo qualche applicazione, per esempio gli assistenti digitali. L’insieme di queste tecnologie rappresenta in potenza ‘il prossimo elemento’ , che è poi il claim portante dell’edizione. 

Che gli smartphone restino un piatto ricco, ma non il più ricco, lo dicono i dati di mercato Gartner. L’anno che si è appena chiuso ha visto crescere questo comparto del 7 percento complessivo (non più a doppia cifra). Quasi il 38 percento di questo mercato è di Apple con Samsung, ma la prima è assente eccellente da sempre alla fiera e questo è anche il primo anno, dopo tanti, che anche Samsung si mostra prudente, rimandando la presentazione del suo modello top (Galaxy S8) più avanti, a fine marzo.

Spetterà quindi a LG e Huawei  il compito di stupire, con la presentazione ufficiale proprio in queste ore, a MWC 2017 non ancora iniziato, come consuetudine. Per la prima con l’annuncio del suo LG G6, dopo l’esordio proprio un anno fa del G5 modulare, ben accolto dalla critica ma con risultati di mercato sotto le aspettative. Per la seconda con il nuovo Huawei P10.
Per questo una fiera meno ricca? Tutt’altro, il restante 62 percento del mercato smartphone è costituito da alcuni nomi eccellenti (Lenovo tra gli attesi), e da altri meno conosciuti da noi, ma sempre più importanti. A proposito di tablet, aspettiamo Samsung Galaxy Tab S3  così come arriveranno altre proposte interessanti che probabilmente resteranno di nicchia. Da Nokia per esempio con Nokia 8 , e un amarcord con la rinfrescata al campione Nokia 3310 e ancora in casa Sony con la sua serie Xperia

Il fatto è che lo smartphone è device consolidato sempre più fa parte delle commodities attraverso cui erogare servizi, e in fiera è giusto respirare trend e novità per capire il futuro in questo senso. Quindi ci potremo aspettare sì, per smartphone e tablet, i giusti upgrade tecnologici su comparti come batterie e fotocamere e display e potenza di calcolo, ma stiamo già entrando in un’altra fase.  Siamo dell’idea che le ‘rivoluzioni’ sia tempo di cercarle altrove.

Qualcomm ha già svelato con qualche giorno di anticipo come si sta muovendo, in ambito 5G, IoT e anche Realtà Virtuale. Ericsson, all’interno di una demo live con Intel utilizzerà una piattaforma di prova 5G operante a 28 GHz, 5G Test Bed e 5G Mobile test Platform di Intel, e oltre a questo una vetrina su LTE classe Gigabit.
Entrambi i vendor sottolineano sempre come il percorso ‘verso’ il 5G, preveda tutta l’evoluzione nello sfruttamento pieno della connettività LTE. In ambito 5G si colloca anche tutta la sperimentazione e l’integrazione delle tecnologie Software Defined Network (SDN) e Virtual Network (NFV).

La NFV secondo F5 Networks
La NFV secondo F5 Networks

In questi ambiti abbiamo scelto di raccontarvi Red Hat, F5 Networks, VMware, Italtel, Juniper Networks. Sono questi i percorsi che si intrecciano a doppio filo anche con le tematiche del machine learning, dell’efficienza delle reti scalabili e automatizzate che abilita il trasferimento di dati a velocità prima non possibili.

Lo scenario Qualcomm per il 5G massivo
Lo scenario Qualcomm per il 5G massivo

Ed è in questi percorsi che viene immaginata l’architettura abilitante l’esperienza che poi è fruibile dai device che utilizziamo tutti i giorni. Mobile World Congress anche per questo è originale, c’è tanta tecnologia, si respirano le potenzialità delle piattaforme cloud, eppure né Microsoft, né Google presidiano quei padiglioni, anche se la loro strategia è palpabile. Android è lo stesso dappertutto, Microsoft che si definisce oramai un’azienda di piattaforma, non sembra preoccuparsi che alla propria piattaforma manchi un device tascabile di riferimento.

Partecipate alla nostra inchiesta: Sicurezza IT, come difendersi?


… per rispondere alle altre tre domande, clicca qui…