ARM e Intel, accordo su IoT in nome della sicurezza

M2MNetwork

La piattaforma Pelion IoT di ARM sfrutterà le specifiche Secure Device Onboard di Intel, questo permetterà la gestione su un unico sistema di dispositivi IoT prodotti da entrambe le aziende

Fonti autorevoli sul Web riportano dell’accordo tra i due colossi della produzione di chip e semiconduttori Intel e ARM al fine di consentire una più facile gestione delle reti di dispositivi di entrambe queste realtà e da favorire la crescita di applicazioni e sistemi IoT in sicurezza.

E’ la stessa ARM a dichiarare di aver stretto la scorsa settimana una partnership strategica con Intel proprio per utilizzare standard comuni di gestione connessione e dati in ambito IoT, sviluppati proprio da Intel.

Si tratta di un accordo che può segnare una svolta importante anche e proprio per tutte le tematiche legate alla sicurezza. Basta pensare all’architettura attuale: sui dispositivi di ‘confine’ all’edge spesso sono ospitati processori ARM, a basso costo e soprattutto famosi per i consumi estremamente limitati, i dati poi però nei Data Center sono elaborati da Cpu Intel.

Secondo il management di ARM nei prossimi anni (4/5) i produttori di chip immetteranno con i produttori di dispositivi IoT circa 100 miliardi di dispositivi, tanti quanti ne sono stati immessi negli ultimi 25 anni. E nei prossimi vent’anni sono pronti ad entrare in funzione oltre mille miliardi di dispositivi. Si possono riconoscere in questo scenario infinite sfide sia a livello di rete, che proprio a livello di sicurezza.

Pelion IoT di ARM
Pelion IoT di ARM

E’ impossibile pensare ad un futuro in cui protocolli di rete e sicurezza non siano in grado di dialogare tra loro. Non solo, è anche impensabile uno scenario in cui una volta resi operativi questi dispositivi si dovesse dedicare mano d’opera sul campo per assegnare eventuali nuove impostazioni o per il deployment di nuove policy.

Il dialogo tra ARM e Intel dovrebbe permettere proprio lo sfruttamento di piattaforme agnostiche di controllo, più di preciso, Pelion IoT di ARM  si baserà sulle specifiche SDO (acronimo di Secure Device Onboard) di Intel. Sarà quindi possibile gestire su un’unica piattaforma i chip IoT di entrambe le aziende. Pelion, lo ricordiamo, è nata dalle acquisizioni di Treasure Data e Stream Technologies e offre connettività IoT end-to-end.

Dal punto di vista tecnologico, ARM guadagna la possibilità di gestire su Pelion anche le piattaforme Intel x86, oltre a dispositivi e gateway ARM. Pelion sta vedendo tra l’altro anche la collaborazione di Arduino per permettere agli sviluppatori di scalare in modo veloce i progetti IoT.

Tutti invece guadagneranno la possibilità di produrre dispositivi senza alcuna conoscenza delle credenziali d’integrazione specifiche del cliente finale, o addirittura del quadro applicativo che l’utente finale sceglierà, perché poi la gestione sarà garantita comunque.

ARM si sta rivelando particolarmente dinamica in ambito IoT, per esempio per l’introduzione del sistema Mbed Linux, basato sul proprio sistema Mbed OS, ma in grado di permettere l’utilizzo applicazioni complesse in uno scenario di time-to-market accelerato. Inoltre con la partnership con myDevices, e grazie all’offerta IoT in a Box, sarà possibile a tutti i clienti di qualsiasi dimensione combinare e collegare sensori e gateway già in uso con Pelion.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore