Le wireless Lan di Aruba Networks direttamente in Italia

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De Stefano ( Aruba): La grande utenza aspetta il notebook con il wireless N a bordo

Secondo il più recente rapporto di Infonetics Research relativo alle soluzioni di wireless Lan questo mercato ha raggiunto il punto più alto di fatturato trimestrale con una cifra d’affari che sfiora il mezzo miliardo di dollari. Una delle ragioni di questa crescita viene spiegata dagli analisti con l’accelerazione da parte degli utenti del passaggio dal WiFi di tipo G a quello di tipo N.

Anche le aziende che stanno attendendo per effettuare l’aggiornamento delle loro Wlan dello standard 802.11 g a quello dell’802.11n stanno riconoscendo che i benefici di velocità sono innegabili, mentre l’arrivo imminente di endpoint e portatili già dotati del WiFi di tipo N non potrà che portare a una maggiore velocità di adozione della nuova tecnologia.
Questa tendenza è confermata a Network News anche da Santo De Stefano, country manager della nuovissima filiale italiana di Aruba Networks.

E De Stefano, fa due esempi tutti italiani. Il primo in ambito accademico, uno dei mercati in cui Aruba Networks è tradizionalmente forte, è quello dell’Università romana di Tor Vergata che sta adottando in fase di test una decina di access point 802.11n tra i 300 già acquisiti da Aruba. Il secondo coinvolge il backoffice di Poste Italiane che attraverso Hp, che ha il ruolo in questo caso di sistema integrator, ha adottato in un centinaio di uffici postali circa un migliaio di access point che accompagnano un’infrastruttura di rete nella parte core già predisposta per permettere di scalare dal WiFi B o G a N.
“ Certo – ci conferma De Stefano – la domanda aziendale è ancora generalmente focalizzata sull’adozione di Wlan di generazione precedente. La grande utenza aspetta il notebook con N a bordo “.

Tornando alla ricerca di Infonetics, essa registra il noto predominio di Cisco nel mercato mondiale della apparecchiature per Wlan, ma nelle posizioni al top si collocano nomi noti in Italia, come Motorola ( Symbol), 3Com e Hp , ma anche nomi nuovissimi per il mercato nostrano come Meru Networks e la stessa Aruba Networks, che ha annunciato di aver consegnato 10 mila access point N in poco più di due mesi. La società ha aperto le sue attività nel 2004 nel mercato Emea e sta sviluppando un piano di apertura di filiali di nazione in nazione che quest’anno, dopo la Spagna , ha toccato anche l’Italia.

De Stefano insieme a partner italiani come Tecnonet sta mettendo in cantiere progetti che prevedono anche qualche centinaio di access point. Non sono certo i grandi progetti che mancano tra le referenze di Aruba Networks che negli Stati Uniti conta tra i suoi clienti Microsoft Corporation (11 mila access point che servono il 75% dei suoi dipendenti), mentre in Europa è stata coinvolta dalla British Airports Authority nella realizzazione della rete wireless del chiacchierato Terminal 5 di Heathrow ( 8 mila access point). In passato in Italia l’installato di Aruba è dovuto per la totalità alle attività di vendita di Alcatel Lucent che rivende le soluzioni Aruba su base Oem, sopratttutto per applicazioni voce di convergenza fisso mobile.

Ma De Stefano e i responsabili di Aruba Netowrks tengono particolarmente a sottolineare che “quello che facciamo non è WiFi , ma mobility”. E la mobilità è il motore dei piani di Aruba per il sud Europa nei settori della sanità, delle università, dei punti di vendita al dettaglio e della logistica.

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