Le reti aziendali non sono ancora pronte per il wireless diffuso

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Switch con funzioni datate e dorsali con poca banda impediscono di distribuire l’accesso wireless a un numero elevato di utenti

L’infrastruttura di rete delle imprese non è in grado di supportare davvero le nuove forme di mobilità aziendale e, a maggior ragione, i futuri scenari in stile Internet of Things (IoT) in cui alla rete sarà connesso un numero sempre maggiore di dispositivi autonomi più o meno “intelligenti”. L’edizione 2015 del Network Barometer Report di Dimension Data ha infatti rilevato che la maggioranza dei dispositivi di rete installati in azienda non ha i requisiti richiesti dalle applicazioni più recenti, come ad esempio il supporto allo standard IPv6 (presente solo nel 21 percento del campione dei 350 assessment di reti presi in esame) o a Power over Ethernet (PoE). Per Dimension Data una conclusione che si può trarre dallo studio è che le aziende non stanno ponendo una vera attenzione all’impatto che le nuove forme di mobilità aziendale e collaboration, e in prospettiva anche l’Internet of Things, avranno sulla propria infrastruttura di rete.

La spia di questa situazione è rappresentata da uno dei componenti chiave delle reti aziendali, ossia lo switch. Questo deve passare dalla configurazione classica, in cui una porta di rete nella grande maggioranza dei casi (80 percento secondo Dimension Data) è assegnata a un singolo utente connesso via cavo e solo nel restante 20 percento dei casi è dedicata a più utenti wireless attraverso un access point, a una configurazione opposta in cui la predominanza è data dalle connessioni wireless.

DimensionData Network Barometer Report
DimensionData Network Barometer Report

Per fare questo, però, gli switch devono – in una condizione ideale – supportare PoE per alimentare direttamente gli access point e sempre più altri dispositivi di rete intelligenti, come i sensori o le videocamere IP. Poi devono anche offrire connettività Gigabit Ethernet verso i client, in modo che un access point wireless collegato a una porta di rete possa “scaricarvi” il traffico proveniente da una molteplicità di collegamenti 802.11n/ac a larga banda. Infine, serve collegarsi a dorsali a 10 Gbps per offrire anche in questo caso abbastanza banda da supportare le comunicazioni di molti più dispositivi collegati ai vari access point wireless evitando congestioni di rete.

In questo senso il report di Dimension Data ha anche indicatori positivi. Rispetto all’edizione precedente la quota di porte switch compatibili PoE è passata dal 51 al 65 percento e quella degli switch con uplink a 10 Gbps dal 23 al 25 percento. Però è scesa la percentuale di porte Gigabit Ethernet, dal 45 al 37 percento. Il consiglio alle aziende è quello di “Iniziare a preparare l’infrastruttura per la mobilità aziendale e l’Internet of Things come parte di una strategia di rete coerente. Deve essere approcciata in modo organizzato e non deve essere gestita in modo reattivo” ha commentato Devid Mapelli, Solution Team Leader di Dimension Data Italia.

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Autore: Silicon
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