Le grandi aziende verso il cloud ibrido

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Lo sviluppo del cloud computing in azienda è solo in parte questione di expertise tecnologica. La strada verso il cloud ibrido, evidenzierà e premierà la capacità valutativa dei CIO. Secondo gartner si va verso il concentramento dell’offerta

Secondo Gartner quasi la metà delle grandi imprese da qui alla fine del 2017 avranno scelto una soluzione di cloud ibrido. Se nei tre anni passati si è assistito per il cloud computing al passaggio da semplici considerazioni, a consistenti tentativi di realizzazione pratica, lo stesso processo tocca ora al cloud ibrido. Quindi casi di deployment realmente completato se ne contano pochi, ma le aspettative sono molto elevate. Veniamo alle problematiche: il primo step – la virtualizzazione – di suo propone risparmi di costi immediati e facilmente commensurabili.

Compiere il secondo passaggio, però, inserire metriche di valutazione per progettare una dislocazione delle risorse ben orchestrata e quindi guadagnare in agilità, espone a rischi di investimento più elevati, con ritorni non così immediati ed evidenti. E per questo la valutazione richiede maggiore prudenza e con la prudenza arriva la dilatazione temporale delle decisioni. Secondo Bittman, VP and Distinguished analyst at Gartner, “l’agilità è volano dello stesso private cloud, ma richiede anche il confronto diretto e la capacità di ascoltare le richieste dei consumatori, e questo ha bisogno di risorse”.

Il cloud ibrido secondo Vmware
Il cloud ibrido secondo Vmware

Chi è a buon punto nell’implementazione di soluzioni di private cloud, ha imparato che la tecnologia è solo il più piccolo dei problemi, mentre il bilanciamento delle risorse richiede invece un lavoro di fino, che per esempio, secondo Gartner, è intelligente demandare a nuove realtà, magari anche piccoli incubatoi, separati dal dipartimento IT, ma focalizzati su un preciso progetto aziendale. I piccoli progetti cloud in corso, in evoluzione, possono nel tempo trasformarsi, ma allo stesso tempo crescendo, arriveranno a fare riferimento sui grandi progetti cloud e in questo senso si assisterà quindi anche alla concentrazione dei player, e i più piccoli saranno nel tempo incorporati dai maggiori.

Per questo i progetti di private cloud, nel tempo, quanto più le grandi imprese si addentrano nella loro realizzazione, sembrano destinati a essere utilizzati solo per specifici servizi. Il cloud ibrido poggerà più significativamente su nomi importanti in grado di garantire interoperabilità ad alto livello, ma anche libertà di scelta nel cambio delle tecnologie.

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Autore: Silicon
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