L’ accesso radio LTE unificato di Alcatel-Lucent

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La nuova unità in banda base e la piattaforma di radio frequenza di Alcatel-Lucent offrono un percorso evolutivo verso l’NFV e il 5G

In occasione del Mobile World Congress 2015, Alcatel-Lucent ha annunciato la sua strategia ‘Wireless Unified Networks’ che combina la capacità in upload e download delle tecnologie Wi-Fi e cellulari per assicurare maggiore capacità e offrire agli utenti un’esperienza di alta qualità, per i servizi voce, dati e video in mobilità, in contesti ad elevato traffico o dove il segnale non è ottimale. Questo approccio permetterà agli operatori di combinare le reti Wi-Fi e cellulare – separate – in un’unica rete unificata e senza fili, indoor (case, uffici,…) o outdoor.
Inoltre Alcatel-Lucent propone un portfolio di nuove tecnologie LTE che dovranno accompagnare al transizione degli operatori verso la virtualizzazione delle funzioni di rete (NFV) e l’introduzione dei prossimi servizi 5G. L’insieme permette di supportare 24 celle radio e fino a 16 mila utenti simultanei in LTE con una soluzione particolarmente adatta agli ambienti di tipo urbano . Viene mantenuta la compatibilità con le base station attuali. Apre la strada verso applicazioni di infrastrutture radio virtualizzate (vRAN) e a lungo termine anche alle soluzioni per il 5G.
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Come parte della sua strategia di Wireless Networks Unified, Alcatel-Lucent introduce due funzionalità distinte che fondono accesso Wi-Fi e cellulare. Wi-Fi Boost utilizza la rete cellulare per migliorare le prestazioni delle reti Wi-Fi e Cellular Boost usa lo spettro non licenziato per migliorare le prestazioni delle reti cellulari. Insieme, massimizzano le prestazioni per gli abbonati su entrambe le tecnologie di accesso.
Il nuovo portafoglio RAN LTE vuole rispondere alla sfida più importante che gli operatori mobili dovranno fronteggiare nel prossimo futuro – la capacità di rispondere alla domanda di servizi che consumano banda, come i servizi video.In particolare, il nuovo eNodeB 9926 di Alcatel-Lucent permette di utilizzare flessibilmente lo spettro radio esistente e di offrire servizi LTE ad elevata ampiezza di banda necessari a far fronte alla domanda crescente.
La nuova stazione digitale (BBU) aiuterà gli operatori a bilanciare costi operativi e a far fronte alla domanda, riducendo del 50% i consumi energetici e quasi triplicando la capacità esistente –supportando fino a 24 celle radio e 16.000 utenti per unità. Supportando sia tecnologie 4G LTE-TDD e LTE-FDD, la nuova unità in banda base digitale può essere sviluppata su BBU esistenti, ottimizzando gli investimenti fatti nelle tecnologie di accesso radio. L’unità in banda base è stata inoltre progettata per consentire agli operatori di realizzare un’architettura di rete centralizzata, offrendo un percorso evolutivo verso reti di nuova generazione, compresa la virtualizzazione della RAN – infrastruttura vRAN – e l’eventuale lancio di reti 5G.
Le capacità larga banda permettono agli operatori di utilizzare frequenze frammentate coprendo intere bande di frequenza con un solo sistema radio, mentre la configurazione software da remoto dei modi di trasmissione significa che può essere facilmente o rapidamente adattata sul campo, per rispondere ai cambiamenti nella domanda del mercato e nei modelli di traffico.

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Autore: Silicon
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