IoT. 250 milioni di veicoli collegati a internet entro il 2020

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In ambito IoT è partita la spinta sul mercato mondiale dell’auto . Gartner prevede anche la nascita di nuovi modelli economici e di nuovi mercati

Nell’ecosistema IoT le automobili giocheranno un ruolo di primo piano. Nel suo rapporto Predicts 2015: The Internet of Things, Gartner prevede che 250 milioni di veicoli collegati a Internet circoleranno nelle strade del mondo da qui al 2020. In questo modo anche questi oggetti mobili andranno ad alimentare il vasto mare dei 25 miliardi di oggetti connessi a Internet che gli analisti di Gartner stimano saranno attivi da qui a 5 anni a partire dai 4,9 milioni registrati nel 2014 appena trascorso.
Al centro degli annunci più interessanti del recente CES 2015 , l’auto IoT vien definita come “una realtà già al giorno d’oggi”,mentre la connettività nei veicoli passerà rapidamente dai modelli di lusso e dai brand di alta gamma ai volumi più elevati dei modelli di fascia intermedia. Si tratta di una crescita che sarà in grado di dar vita nche a nuove nicchie di mercato e nuove iniziative che riguarderanno anche sistemi più sofisticati degli attuali per la diffusione di contenuti di infotainment che mescolano informazione e intrattenimento.

connected-car

Secondo la società di analisi le applicazioni digitali, gli acceleratori grafici , gli schermi e le tecnologie di interazione tra uomo e macchina saranno i primi settori che trarranno vantaggio da questo mercato ancora in fase nascente. Spiegano gli esperti di Gartner: “ I nuovi concetti di mobilità e l’uso di veicoli interconnessi faranno nascere nuovi modelli economici e anche alternative d’uso al semplice possesso di un’auto, soprattutto negli ambienti urbani”.

Anche in questo caso al semplice possesso si sostituirà un’offerta che si basa sulla fatturazione di un servizio.

Intanto restiamo alle stime di Gartner : prima della fine del decennio in corso circa un veicolo su cinque nel mondo trarrà beneficio da una connessione di rete di tipo wireless anche in diverse forme : con un sistema integrato oppure tramite uno smartphone che serva da modem mobile. E la connettività avrà importanti implicazioni che vanno dai servizi di mobilità , alla guida automatica fino all’infotainment.
In un report del luglio scorso anche Infonetics Research segnalava l’ammontare di investimenti che GM, BMW e Tesla avevano messo sui programmi di connected car anche con partnership in ambito machine-to-machine (M2M) con service provider. Secondo questa società di analisi il 90 percento dei fatturati in ambito M2M deriva dal settore dell’auto interconnessa. Il mercato viene stimato in crescita del 25 per cento all’anno dal 2013 al 2018.

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Autore: Silicon
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