Il valore della connettività, chi paga per un’auto connessa?

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Le caratteristiche irrinunciabili per poter parlare di un’automobile come di un oggetto intelligente e tutto quello che cambia nelle relazioni tra produttori, rivenditori e consumatori nell’era delle auto interconnesse

Cosa si intende con Connected Car? Quali sono le caratteristiche che rendono un’automobile un oggetto intelligente in grado di ottimizzare il funzionamento interno del veicolo e migliorare i servizi e gli optional a disposizione del guidatore a bordo? E ancora, cosa cambia nelle relazioni tra car maker, rivenditori e consumatori in ottica Connected Car? Quale sarà il ruolo futuro della connettività a bordo?

Queste sono alcune delle domande che oggi gli appassionati e gli esperti del settore si pongono, benchè in futuro questi stessi quesiti saranno all’ordine del giorno per tutti coloro che si troveranno a dover acquistare un’automolbile. Sicuramente infatti di auto connesse e di veicoli in grado di guidarsi da soli si discute molto su quotidiani, blog e riviste, ma al dì là della consapevolezza che lo scenario complessivo del settore si sta modificando, modelli di business concreti e sostenibili per gli attuali player del mercato sono ancora a di là da venire.

Partiamo d’altra parte con un po’ di ordine: cosa si intende con l’espressione Connected Car? Questo termine identifica una nuova categoria di automobile che si discosta da quella tradizionale, in quanto completamente digitalizzata e connessa, in grado di offrire sistemi avanzati di infotainment, sistemi di comunicazione V2V (vehicle-to-vehicle), servizi di localizzazione e navigazione in real time (magari sulla base delle condizioni del traffico) e strumenti di connessione per facilitare la diagnostica e la riparazione del veicolo.

Grazie infatti all’introduzione sempre più consistente di tecnologie di web networking, di sensori e di software, le automobili (così come già per altri prodotti in altri settori) si sono trasformate da prodotti fisici in piattaforme di servizi digitali, in grado di offrire un’esperienza di guida e di “trasporto” più completa e integrata per automobilisti e passeggeri.

L’evoluzione dell’auto da prodotto fisico a piattaforma comporta d’altro canto tutta una serie di sfide, che i car maker devono affrontare con lungimiranza e innovazione (non solo tecnologica, ma soprattutto di business), benchè, di tutte le sfide, forse quella più rilevante rimane la capacità di generare valore dalla Connected Car e di monetizzare la connettività a bordo.

Se infatti rilevazioni e survey internazionali mostrano come la connettività sia sempre più un fattore discriminante nella scelta di marca e modello d’auto da acquistare, dall’altra parte sta emergendo in modo sempre più palese come i consumatori non siano disposti a pagare, in un’ottica di “abbonamento”, per i servizi aggiuntivi che gli possono essere forniti a bordo di un’auto connessa. In una recente ricerca di McKinsey (vedi Figura 1.) è infatti emerso come su un campione di 1.917 individui in procinto di acquistare un’auto nuova, il 56% non si è dimostrato disposto a pagare per dei servizi aggiuntivi a bordo auto secondo un modello basato su abbonamenti; al contrario, di fronte alla proposta di pagare un extra di 100 dollari sul prezzo dell’auto per avere in aggiunta dei servizi, la percentuale degli intervistati che si è trovata in disaccordo è scesa al 36%.

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Non è forse ben chiaro se questa “riluttanza” del consumatore sia da imputare alla paura di trovarsi di fronte ad eventuali costi nascosti (aumentando così il TCO dell’automobile) o ad una più generare commoditizzazione del paradigma del “sempre connesso” che porta loro a considerare la Connected Car come un’inevitabile evoluzione della propria auto.

Quali siano le ragioni, sicuramente questa limitata disponibilità a pagare da parte dei consumatori crea una reale sfida per i car maker, che si trovano di fronte alla necessità di innovare il proprio prodotto senza che a tale innovazione venga apparentemente riconosciuto un premium price.

A cura di The Innovation Group

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