IBM punta su blockchain per proteggere le reti IoT

M2MNetwork

I dati dei sistemi IoT possono essere conservati in strutture blockchain per garantirne l’affidabilità e Watson IoT può monitorare la “solidità” dei dispositivi sul campo

La sicurezza in campo IoT va considerata da due diversi punti di vista. Uno, più evidente, è che la compromissione di un sistema Internet of Things rappresenta un rischio per il buon funzionamento del sistema stesso e per la tutela delle informazioni che esso gestisce, informazioni che possono essere anche sensibili e private. Il secondo punto di vista si sta facendo più evidente in questa fase e mostra come i dispositivi IoT dotati di una capacità elaborativa anche minima possano essere usati come vettori di attacchi verso altri sistemi.

IBM ritiene che Watson IoT, la “versione” esperta di Internet of Things della sua piattaforma cognitiva, possa offrire funzioni importanti per difendere i sistemi IoT da entrambi questi pericoli. Nel primo campo anche grazie all’utilizzo di blockchain: la Watson IoT Platform è ora in grado di conservare i dati provenienti dai sistemi Internet of Things in strutture blockchain private gestite da IBM Blockchain. In questo modo è possibile garantire la protezione e la validità delle informazioni raccolte senza dover gestire la complessità di una propria implementazione blockchain.

Per la sicurezza dei dispositivi in sé, IBM ha sviluppato una nuova gamma di funzioni di sicurezza collegate alla Watson IoT Platform. Tali funzioni possono rilevare vulnerabilità dell’infrastruttura IoT, notificarle agli amministratori della rete e anche attivare funzioni automatiche di risposta in base alle procedure del singolo cliente. Accanto a queste funzioni proattive ne sono state attivate altre di security assessment, threat intelligence e “anonimizzazione” dei dati raccolti per garantire la privacy degli utenti finali.

Il centro Watson IoT di Monaco
Il centro Watson IoT di Monaco

Accanto alle soluzioni vere e proprie IBM ha annunciato un investimento di 200 milioni di dollari dedicato in modo specifico alla sede di Monaco di Watson IoT. Anche grazie a questa somma il centro ospiterà i primi IoT Collaboratory, laboratori di sperimentazione in cui i clienti e i partner IBM potranno lavorare insieme ai tecnici del centro per sviluppare nuovi utilizzi delle funzioni cognitive applicate al mondo dell’Internet of Things.

IBM ha anche evidenziato che le funzioni di Watson IoT vengono messe in pratica da sempre più aziende in campi molto diversi fra loro. Gli esempi citati riguardano la tedesca Schaeffler per la logistica, l’olandese Aerialtronics nel campo del monitoraggio aereo tramite droni e tre strutture ospedaliere della Thomas Jefferson University Hospitals nello sviluppo di soluzioni per il controllo vocale degli ambienti.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore