IBM acquisisce SoftLayer e forma una nuova di divisione per i servizi cloud

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Le infrastrutture e i servizi di per il cloud di SoftLayer passano sotto l’ombrello SmartCloud

IBM annuncia l’acquisto di SoftLayer Technologies.Ed è ancora cloud computing.In questo caso IBM si rafforza sul lato dei servizi per il cloud computing pubblico e privato con una somma sborsata che viene valutata in 2 miliardi di dollari . L’obiettivo è di offrire alla clientela aziendale la possibilità di ottenere una più vasta gamma di scelte a partire dalla infrastruttura di public cloud di IBM.

L’interesse di IBM per SoftLayer è nato per integrare più opzioni di impiego del cloud mantenendo qualità di gestione e sicurezza. SoftLayer non è un pesce piccolo e serve circa 21 mila clienti con una piattaforma infrastrutturale per il cloud che si basa su 13 data center nel mondo. La clientela viene messa in grado di acquistare servizi cloud su server dedicati o condivisi in funzione delle applicazioni.

Nei piani di IBM ci sono anche obiettivi di fatturato pari a 7 miliardi di dollari all’anno entro la fine del 2015. A catalogo Big Blue dispone di un centinaio di prodotti Saas che riguardano marketing, procurement, e-commerce, customer service, risorse umane e gestione delle città. Per non parlare della piattaforma Watson e dei sistemi PureSystems e SmartCloud Enterprise+ oltre che dei servizi cloud mission critical dedicati all’ambiente SAP.

L’acquisizione precede la costituzione all’interno di IBM di una divisione dedicata. La divisione Cloud Services ha il compito di integrare SoftLayer con SmartCloud e servire clienti, partner di canale e partner tecnologici.

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Autore: Silicon
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