HP: switch e reti SDN per il data center e il BYOD

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Le novità comprendono il nuovo FlexFabric 12900, uno switch di core che abilita il protocollo OpenFlow e nuove soluzioni BYOD

HP indirizza le sfide dei data center con una serie di apparati di rete che supportano il paradigma SDN (Software-Defined Network), offrendo capacità di automazione avanzate e migliore scalabilità per applicazioni che utilizzano in maniera intensiva la larghezza di banda, come Hadoop. Le novità comprendono il nuovo FlexFabric 12900, uno switch di core che abilita il protocollo OpenFlow e fornisce la scalabilità necessaria per far fronte alla crescente domanda di workload virtualizzati .

Gli apparati presentati sono sviluppati sull’architettura FlexNetwork, garantendo ai clienti il doppio della scalabilità delle risorse e il 75% in meno di complessità rispetto alle reti odierne. Allo stesso tempo, l’architettura FlexNetwork consente di ridurre i tempi di provisioning di rete da alcuni mesi a pochi minuti

“Le reti dei data center di oggi sono in qualche modo statiche e vedono limitata la loro capacità di scalare. Inoltre, sono complesse e richiedono il provisioning manuale per le applicazioni virtualizzate e in ambito cloud”, ha dichiarato Rohit Mehra, Vice President, Network Infrastructure, IDC. “Il portafoglio HP di switch fisici e virtuali , nonché il suo network fabric abilitato per l’SDN, indicano che l’azienda è pronta a rispondere alle sfide tecnologiche odierne per la creazione di nuovi servizi ed applicazioni all’interno del data center”.

Il FlexFabric 12900 supporta OpenFlow 1.3 con funzionalità Layer 2 e Layer 3 Dispone di una caapcità di switching di 36 Tbps ed è in grado di erogare 19,2 miliardi di pacchetti al secondo senza perdite di pacchetti. Le soluzioni HP FlexFabric permettono di migliorare fino al 50% le prestazioni delle applicazioni virtualizzate grazie allo switch di aggregazione HP FlexFabric 11908, che supporta il protocollo OpenFlow. HP FlexFabric 11908 offre connettività 10/40 GbE per i server blade, così come i moduli Virtual Connect FlexFabric per i server HP c-Class. La produttività dell’IT aumenta unificando il fabric virtuale con quello fisico con il nuovo software FlexFabric Virtual Switch 5900v che, insieme allo switch fisico HP FlexFabric 5900, offre l’applicazione di policy e qualità del servizio ad un ambiente VMware. La tecnologia integrata Virtual Ethernet Port Aggregator (VEPA) offre una netta separazione tra gli amministratori dei server e gli amministratori di rete, al fine di garantire la semplicità operativa.

Ma l’ offerta HP nel networking consente anche ai partner di sfruttare l’architettura HP FlexNetwork per supportare ancora meglio le iniziative BYOD di base dei loro clienti, grazie a nuove funzionalità di device on-boarding e provisioning, attraverso un’unica applicazione di gestione e una tecnologia di sicurezza automatizzata basata sul modello software-defined-networks (SDN). Le nuove soluzioni BYOD di HP permettono di raddoppiare la scalabilità della rete al di sopra di infrastrutture legacy attraverso gli switch OpenFlow-enabled HP 2920 e un nuovo modulo che unifica Lan wired e wireless ( HP 10500/7500).

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