Hp Officejet Enterprise Color MFP X585dn, getto d’inchiostro in azienda

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HP Officejet Enterprise Color MFP X585dn

SLIDESHOW – In azienda è meglio la laser, o una stampante a getto d’inchiostro? Un dibattito che sembra non avere fine. Per Hp è tempo di sfatare falsi miti con la proposta Officejet Enterprise Color MFP X585dn

L’offerta nel catalogo di Hp della nuova famiglia Officejet Enterprise Color MFP X585 Series, si inserisce nella strategia di proporre soluzioni per il printing, a getto d’inchiostro, in azienda. E’ questo un trend su cui oggettivamente si stanno focalizzando anche altri competitor diretti di Hp. Secondo una stima di IDC il mercato delle getto di inchiostro per il business è continuato a crescere, e un multifunzione su quattro, da qui al 2017, in azienda sarà un inkjet.

Hp propone il suo nuovo modello proprio con l’idea di sfatare alcuni miti sui primati delle laser che vediamo poi nella nostra prova sul campo quanto siano solo miti e quanto verità.

Prima di analizzare nel dettaglio il campione in prova – per noi Hp Officejet Enterprise Color MFP X585dn – consideriamo gli aspetti su cui si gioca il primato di una tecnologia sull’altra.

I falsi miti:

1. Le inkjet sono più lente
2. Il risultato qualitativo tra un confronto dei modelli top di gamma (ink e laser) premia in ambito office e documentale le laser.
3. Le inkjet sono più costose se si considera il costo di stampa per pagina
4. Le inkjet sono meno affidabili e poco adatti per ambienti enterprise

Al di là degli slogan di marketing la nostra esperienza sul campo con il nuovo modello ci ha convinto su qualcuno di questi punti, ma solo con un utilizzo prolungato nel tempo potremmo, forse, convincerci che nel poker di falsi miti non ci sia almeno una verità, vediamo.

HP Officejet Enterprise Color MFP X585dn
HP Officejet Enterprise Color MFP X585dn

Hp Officejet Enterprise Color MFP X585dn

Il modello della nostra prova è conosciuto con la sigla B5L04A e il suo prezzo su strada dovrebbe orientativamente essere di poco inferiore ai 1.900 euro (Iva inclusa, ma il listino non è ancora definito). Questo modello manca del modulo fax rispetto al modello appena superiore B5L05A (MFP X585f). La proposta si indirizza, a seconda dei modelli, sia al segmento della piccola azienda (da 5 dipendendenti in su), sia a gruppi di lavoro, fino a circa 15 persone che dovrebbero avere a disposizione tutte le risorse e i benefici di una laser, ma in una getto d’inchiostro.

Hp promette quindi un costo per pagina inferiore, la medesima affidabilità, velocità equiparabili, risparmio energetico, e qualità di stampa in grado di beneficiare, pur con una getto d’inchiostro, della resistenza all’acqua. Il risparmio energetico è garantito prima di tutto dall’assenza del fusore, ovviamente, quindi tempi di riscaldamento nulli. Sulle altre qualità sono i dati di targa che ci aiutano a comprendere quali sono le potenzialità di questa macchina da stampa.

Hp Officejet Enterprise Color MFP X585dn può arrivare a stampare in ‘Office Mode’ fino a 70 pagine al minuto. Sono tantissime. L’abbiamo provato sul campo. In questo caso, la qualità non è però quella che si ottiene con una laser di uguale velocità, la qualità invece resta praticamente immutata se ci si può ‘accontentare’ di 42 ppm che restano ben superiori alle esigenze in questi contesti di lavoro. Su questo ci sentiamo di essere franchi. Ma vi invitiamo anche a pensare che il bilancio alla fine è quello di una maggiore flessibilità a seconda degli usi, quindi massima velocità solo quando serve, e alta qualità ben modulata su casi specifici.

Rispetto alla serie MFP 575 del 2012, la laserjet, il balzo in avanti  si gioca proprio sulla velocità di stampa (nell’altra famiglia ferma a 30 ppm) qui invece a parità di qualità portata fino a 40 ppm con un carico a cassetto unico maggiore (1050 fogli) e un tempo di uscita della prima stampa intorno ai 10 secondi. La risoluzione della LaserJet Enterprise Color MFP M575 resta però di 1200 dpi; 600 dpi di questa proposta in scansione e 1200 in stampa.

Invece è abbastanza impari il confronto considerando gli aspetti relativi alla struttura (e quindi alla manutenzione) e agli strumenti di utilizzo di questa nuova proposta Officejet Enterprise Color MFP X585dn che rappresenta un esempio di usability di livello difficilmente eguagliabile.

Questa soluzione di stampa dispone degli strumenti per la stampa e il controllo pieno anche da remoto, grazie a Hp ePrint evoluto, Airprint  e l’opzione Direct Print/NFC che però è opzionale. Inoltre la stampante dispone di ampio spazio storage (320 Gbyte) con dati all’occorrenza criptati  e soluzioni SecurePrint. Il tempo di accensione e spegnimento è praticamente immediato, non c’è bisogno di aspettare il riscaldamento del fusore, così come è un indubbio vantaggio della tecnologia OfficeJet adottata su questa ultima famiglia, la stampante praticamente non espone parti meccaniche a usura, perché a parte la carta e i rulli poco altro è soggetto al movimento, in uno chassis robusto e massiccio.

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Hp Officejet Enterprise Color MFP X585dn a prima vista

Ai modelli MFP X585 manca la connettività Usb 3.0, ma certo non quella Usb 2.0, sono inoltre poco evidenziati e visibili le porte per la lettura di card (opzionale) e chiavette (addirittura coperta da uno sportellino, come le parti fisse), minimi aspetti di usability negativi più che compensati da un pannello a colori frontale con diagonale da 8 pollici, touchscreen e il software di gestione molto semplice da usare, che invece fanno la differenza rispetto a una proposta di altri vendor. Questa stampante è dotata di modulo fronte e retro integrato, con apposito cassetto laterale. Il piano di output non è però capiente quanto il cassetto principale dei fogli (300 contro 500). Il disco fisso interno, lo ripetiamo, è da 320 Gbyte.

Dal punto di vista tecnologico e dei costi cartucce registriamo, come riferimento, che la cartuccia di inchiostro a colori costa 100 euro e quella maggiorata del nero 114 euro. Il contenitore, frontale, prevede quattro differenti scomparti e le cartucce si presentano come pratiche barre rigide a tenuta stagna, tecnologia molto diversa rispetto alle recenti scelte di Epson, nella fascia relativa. L’inchiostro viene distribuito da oltre 42mila microaugelli distribuiti su 10 dies ognuno in quadricromia.

Arriviamo al punto secondo una prospettiva tecnologica, e anticipiamo che una valutazione finale potremo darla solo a fine ciclo dei nostri test. Non ora. L’impressione di base però è che la scelta di una inkjet per un ambiente aziendale di gruppi di lavoro potrebbe rimanere non preferibile per quanto riguarda i consumabili.

La nostra prova infatti ci ha perfettamente convinto dal punto di vista delle prestazioni in velocità, come per quello che riguarda la qualità di output e le caratteristiche richieste da un ambiente di lavoro enterprise, proprio a partire dalle singole funzioni, così facilmente gestibili via software e via Web. Hp però sostiene anche, da propri studi, che la tecnologia a getto di inchiostro, in questo segmento, ha un costo per pagina inferiore rispetto alle laserjet della stessa classe.

Temiamo che se nel complesso questo dato può essere realistico, per le realtà aziendali – sul campo – la variabile costo delle singole cartucce inkjet possa diventare predominante e sbilanciare il bilancio finale di costo per pagina. Hp porta come riferimento per la classe X circa 9200 pagine di nero e 6600 pagine colore. Speriamo di rimanere effettivamente sorpresi su questo dato.

Nel nostro slideshow proponiamo non solo gli scatti per noi più interessanti sull’hardware ma anche quelli sui servizi e sul software di gestione, vero valore aggiunto della gamma Hp, valorizzato ancora di più su questa soluzione.

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