Gruppo Retelit prende la rincorsa e punta a 70 milioni di euro nel 2019

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Approvato dal consiglio di amministrazione il piano industriale 2015-2019 del Gruppo Retelit. Il Gruppo prevede di raggiungere circa 70 milioni di euro di fatturato consolidato nel 2019 mentre nel 2015 lo stesso dato dovrebbe assestarsi tra i 39 e i 41 milioni di euro

Il Gruppo Retelit prevede di raggiungere circa 70 milioni di euro di fatturato consolidato nel 2019 mentre nel 2015, il fatturato dovrebbe assestarsi tra i 39  e i 41 milioni di euro. Sono queste le prime indicazioni che emergono dal piano industriale 2015-2019 approvato dal consiglio di amministrazione del gruppo.

Un piano che traccia linee d’azioni utili a far scrivere, nero su bianco, quei dati previsionali di fatturato. Quindi ora, verrebbe da chiedersi come, il gruppo, che negli ultimi decenni ha visto alti e bassi ma negli ultimi anni sembra aver preso la retta via, voglia arrivare a queste crescite di fatturato e di Ebitda.

Il piano industriale 2015-2019 si basa su un approccio rigoroso nella gestione delle attività, in funzione delle disponibilità di cassa e con l’obiettivo di generare un ritorno per gli azionisti già a partire dal terzo anno di piano. Il mercato wholesale dei servizi di telecomunicazioni agli operatori nazionali e internazionali, Ict, Media e Difesa sarà sostenuto da una crescita continua dei ricavi legati ai servizi di trasporto, connettività, infrastruttura per Fttc (“Fiber to the Cabinet”) e supporto a sviluppo Lte. telecomunicazioni, tlc, telecommunications@shutterstock

Nell’ambito dei servizi di connettività per il mercato Corporate e per la Pubblica Amministrazione continuerà a crescere il fatturato grazie ai servizi di trasporto e di Internet, ai servizi di “cloud” in bundle con connettività Vpn, ai servizi a valore aggiunto (Vas). Inoltre il piano si focalizza sulla gestione della sicurezza, in modalità centralizzata o attraverso firewall remoti, nell’intera filiera (gestione dei documenti come servizio, crittografia del Cloud), e Unified Communications. Il piano prevede il consolidamento dei servizi Data Center e lo sviluppo dei servizi in Cloud, direttamente e in collaborazione con Partner.

In particolare, la focalizzazione riguarderà i servizi di Managed Services e Cloud IaaS services, inclusi consulenza e servizi professionali. Il sistema AAE-1, grazie a 25 mila chilometri di cavo sottomarino in fibra ottica, collegherà tutti i principali Paesi del Sud Est Asiatico, l’India, l’Africa e l’Europa attraverso il Medio Oriente connettendo paesi che rappresentano oltre il 40% della popolazione mondiale. retelit

Il ruolo di Retelit all’interno del consorzio AAE-1 è anche quello di soggetto di riferimento per l’atterraggio del sistema in Italia (“landing partner”), che garantirà alla Società di acquisire nuovi “carrier” e clienti internazionali. Attraverso la crescita del fatturato è previsto il raggiungimento di un Ebitda pari a circa 25 milioni di euro con un significativo incremento dell’Ebitda margin atteso intorno al 36%.

Grazie a questo andamento si prevede un immediato miglioramento dell’Ebit e del risultato netto, e un ritorno a valori positivi a partire dal 2017 per entrambi gli indicatori. La prevista generazione di cassa consentirà di raggiungere una posizione finanziaria netta di Gruppo positiva per circa 25 milioni di euro a fine piano. Gli investimenti effettuati durante i cinque anni saranno pari a complessivi 114 milioni di euro. Di questi ultimi, una parte consistente, pari a circa il 50%, sarà destinata allo sviluppo del progetto AEE-1. retelit-arearack

Le azioni intraprese e delineate nel Piano inizieranno a generare risultati in miglioramento già nel 2015, con una previsione di fatturato che si assesterà all’interno di un range tra i 39 e 41 milioni di euro e di Ebitda tra i 9 e 10 milioni di euro.

Le comprovate capacità ed esperienze nel settore da parte dei nuovi componenti del Board, unite a un mandato stabile e di medio periodo, ci permettono di concentrarci con efficacia sul Business, facendo leva sugli ottimi fondamentali di Retelit e sulle sue potenzialità. Sia io che il nuovo Amministratore Delegato, siamo convinti che questo piano industriale rappresenti la base per una nuova storia di successo per Retelit e i suoi Stakeholders”, spiega Dario Pardi, Presidente del Gruppo Retelit in una nota. “Inoltre– ha commentato Federico Protto, Amministratore Delegato nella medesima notaRetelit crescerà nei prossimi anni in termini di volumi e profittabilità. Oltre al tradizionale business wholesale, puntiamo a sviluppare ulteriormente l’offerta di servizi a valore aggiunto per la Clientela Corporate, inclusi i servizi Cloud Computing. La vocazione internazionale verrà potenziata al fine di seguire la base Clienti nella loro espansione al di fuori dei confini nazionali. Questa crescita è pienamente coerente con gli asset di cui disponiamo, ovvero le altissime competenze tecnologiche del nostro Team e l’infrastruttura di proprietà, sia di rete in fibra ottica sia di data center. Infine, il posizionamento di Retelit quale azienda leader italiana nell’ambito della fibra e della banda larga, ne fa un player di riferimento nel piano per lo sviluppo digitale del Paese, recentemente iniziato dall’attuale Governo”.

 

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