Google Cloud Platform è disponibile per tutti gli avviluppatori

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Google annuncia la disponibilità aperta dei suoi servizi cloud: Cloud Compute Engine, App Engine e Datastore . Alla conquista dei mercati cloud Paas e Iaas

Con 25 sessioni programmate nel corso di Google i/O la Google Cloud Platform è stato certamente uno dei poli d’interesse dell’evento per programmatori. L’annuncio è stato che la piattaforma esce dalla versione beta e per invito per rendere disponibile a tutti sia Google Compute Engine (GCE) che Google App Engine (GAE) – la soluzione PaaS (Platform-as-a-Service) di Google.

L’accesso era limitato all’esecuzione di macchine virtuali Linux ospitate sula piattaforma. Questo da qualche giorno è possibile per tutti gli sviluppatori che sottoscrivono il package Gold Support. In concorrenza con Amazon Web Services (AWS) e Microsoft Azure, Google Cloud Platform comincia ora le sue prove per attrarre aziende e soprattutto sviluppatori. Google propone uno spazio dischi in grado di immagazzinare fino a 10 TB per volume.

La fatturazione avviene per incrementi di un minuto dopo i primi dieci minuti. Per coprire una rete locale e il cloud di Google gli sviluppatori possono creare applicazioni attraverso routine che coinvolgono collegamenti VPN.

Nuovo annuncio è anche Google Cloud Datastore, una nuova soluzione per la memorizzazione di dati non relazionali. E soprattutto apprezzato dagli sviluppatori un runtime PHP.

Uno studio della fine del 2012 ha misurato la presenza di soluzioni Iaas: Amazon è largamente in testa seguita da Verizon e Rackspace.

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Autore: Silicon
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