Gartner: nelle Smart City del 2016 ci saranno 1,6 miliardi di oggetti connessi

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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L’edilizia commerciale sta oggi guidando i progetti di IoT in logica Smart City, ma nei prossimi anni si prepara il sorpasso delle applicazioni residenziali

Gartner stima che nel 2016 saranno installati 1,6 miliardi di oggetti “connessi” per le applicazioni di Smart City, il che rappresenta una crescita del 39 percento rispetto a quanto avverrà in tutto il 2015. Secondo Gartner al momento la crescita nell’installazione degli oggetti connessi è guidata dagli smart building, che resteranno il campo principale di applicazione dell’IoT fino al 2017, dopodiché saranno le smart home a passare figurativamente in testa e a diventare il settore con più oggetti “smart”.

In questa fase il settore immobiliare sta avendo particolari vantaggi dalle implementazioni in stile IoT, dato che le nuove applicazioni offrono una visione unificata dei principali parametri delle facility da gestire e migliorano in generale i servizi operativi raccogliendo dati e informazioni da una moltitudine di sensori. Secondo Bettina Tratz-Ryan, Research Vice President di Gartner, “Specialmente in siti di grandi dimensioni come zone industriali, complessi di uffici, centri commerciali, aeroporti e porti, l’IoT può ridurre sino al 30 percento i costi legati a energia, gestione degli spazi e manutenzione degli edifici”.

Un esempio di modellazione in 3DExperienCity

La diffusione dei sistemi IoT negli edifici commerciali continuerà a crescere a ritmi rapidi anche nei prossimi anni, grazie agli incentivi che le amministrazioni pubbliche offriranno in tal senso. Negli smart building i prodotti più diffusi nel 2016 saranno le videocamere di sicurezza, le webcam e i LED connessi per l’illuminazione indoor.

Il mercato smart home sarà ancora relativamente contenuto nel 2016 ma è quello che registrerà la crescita maggiore nei prossimi cinque anni, man mano che le tecnologie wireless saranno integrate in sempre più dispositivi e che si svilupperanno servizi integrati capaci di dare valore all’dea di casa non solo “connessa” ma anche “smart”. Nel prossimo futuro le applicazioni che spingeranno la crescita dell’IoT in quest’ambito saranno gli Smart TV, le lampadine “intelligenti” e vari sistemi di automazione domestica come i termostati smart e i sistemi di sicurezza e infotainment.

Da non dimenticare infine le questioni ambientali: la diffusione di sensori nelle città e la condivisione delle informazioni tra le amministrazioni e i cittadini hanno in diversi casi creato un ambiente collaborativo che aiuta a migliorare gli standard di vivibilità.

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