Foundry, nuovi switch per mercati diversi

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Intanto parte un centro di assistenza tecnica europeo. C’è attesa dopo l’acquisizione parte di Brocade

In attesa della definizione della parte operativa della recente acquisizione da parte di Brocade,Foundry Networks continua sulla strada degli annunci di prodotto e dell’arricchimento dei suoi servizi alla clientela. Son tre gli avvenimenti che in questo mese hanno riguardato la società. Il primo riguarda un miglioramento dell’assistenza tecnica ai client europei con un Technical Assistance Center localizzato ad Amsterdam. Il centro servirà una clientela composta da grandi organizzazioni e service provider.

Nel frattempo Foundry ha lavorato sulle sua linea di switch per diversi tipi di utenza. Per gli utenti aziendali le novità vengono da Interop, l’evento americano dedicato alle reti. La linea di switch per le aziende porta per Foundry la sigla Fastiron. Qui la società ha rilasciato una serie di macchine per il lagvoro di gruppo e le realtà aziendali più piccole rispetto a quelle indirizzate finora. Le novità si chiamano Fastiron Workgroup Switch , dispositivi a 24 e 48 porte con interfacce Fast e Giga Ethernet. Sono quattro modelli alimentabili anche via PoE per applicazioni di telefonia Ip e di comunicazione unificata. Il consumo scende a 35 watt per porta. Novità anche per gli switch di tipo stackable Gs e Ls che promettono una banda fino a 40 Gbps per unità.

L’ultimo annuncio del mese, che coinvolge questa volta l’Italia, riguarda le soluzioni di networking per i service provider. Qui la sigla degli apparati è Netiron e il mondo è quello dei servizi di aggregazione attorno a Carrier Ethernet con sei diversi switch a 24 e 48 porte per collegamenti in fibra o in rame. Gli switch si associano in modo naturale ai router Foundry che portano lo stesso nome. La serie Ces (Carrier Ethernet Switch) 2000 gode della certificazione del Metro Ethernet Forum e sarà disponibile entro la fine dell’anno. I Ces 2000 uniscono la banda a 10 Giga con una funzionalità chiamata di Provider Backbone Bridging.

Si tratta in pratica dello standard IEEE 802.1ah-2008, appena approvato: un insieme di protocolli che permettono al provider di offrire una completa separazione dei domini dei clienti da quelli del provider. Uno standard particolarmente spinto da Nortel che proprio in questi giorni ha dichiarato di voler uscire dall’offerta Carrier Ethernet.

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