Fotonica, un futuro possibile per Alcatel-Lucent

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La fotonica è una tecnologia abilitante e strategica se il settore ICT vuole essere di supporto all’innovazione industriale. Lo sostiene Stefano Lorenzi, presidente e amministratore delegato di Alcatel-Lucent Italia

A Vimercate, alle porte di Milano , ha sede la divisione Optics di Alcatel-Lucent , che coordina l’attività della società nel campo delle reti di trasporto ottico e dei ponti radio. In totale circa un migliaio di ricercatori ( anche in altri settori delle tlc ) con ricerche di punta come quella riguardante la tecnologia ottica “coerente” per reti sempre più veloci (es. 100G). In sostanza il futuro delle reti potrebbe anche passare di qui, attraverso una presenza locale e globale allo stesso tempo, che porta un valore unico.

E’stato questo il tema dichiarato di un convegno dal titolo impegnativo: Futuro Fotonico. Il tono dell’evento è stato dato da una serie di interventi di Stefano Lorenzi, presidente e amministratore delegato di Alcatel-Lucent Italia, convinto , insieme ai suoi giovani ricercatori dei Labs italiani, che “ la fotonica sia una tecnologia abilitante e strategica se il settore ICT vuole essere di supporto all’innovazione industriale europea, secondo una tradizione italiana ampiamente consolidata in quella che ora è una multinazionale globale.
Come ha dichiarato in un breve saluto di apertura Ben Verwaayen, CEO di Alcatel-Lucent, in momenti di scelte importanti e di crisi – quando emergono per le aziende globali grandi opportunità al di fuori dell’Europa – è importante che la ricerca tecnologica si prenda il suo spazio: “ Bisogna essere creativi in un momento in cui non è tanto rilevante l’uso di tablet e smartphone , quanto cosa fare delle informazioni presenti sui dispositivi. Il vero punto del dibattito sta non nella tecnologia delle comunicazioni, ma su dove sta andando l’Europa” con le sue più diverse e impegnative “agende digitali”.

A Vimercate, secondo i dirigenti di Alcatel-Lucent , si trovano già implementate tutte le soluzioni che interessano gli operatori di telecomunicazioni. Come ha spiegato Lorenzi, “ l’intera filiera del tlc è sotto pressione. Nuovi servizi stanno portando un traffico di nuova generazione. Oggi con 5 miliardi di device mobili, la crescita dei dati sta mettendo in difficoltà la gestione della rete. Manca la prevedibilità del traffico che un tempo era possibile con la voce. La fotonica è su questa filiera tecnologica e serve a mitigare un gap crescente”.

Ma sullo sfondo si muove una realtà economica in cui si parla di “ una percentuale del PIL italiano investita in ricerca e sviluppo dell’ 1,18 per cento, e in declino . In Italia il 14 per cento del fatturato annuale di Alcatel-Lucent ( 1,2 miliardi ) è investito in R&D a fronte di non più di 2 milioni annui di finanziamenti pubblici”.

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