Fotonica e sviluppo 5G, Ericsson studia con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

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Le tecnologie fotoniche integrate nello sviluppo del 5G sono l’obiettivo della partnership tra Ericsson e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Ericsson e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa stanno studiando e progettando componenti, moduli e sottosistemi fotonici, a livello prototipale, per accelerare lo sviluppo del 5G. Lo fanno, insieme, oltre 100 ricercatori dell’azienda e della Scuola, dal 20 di giugno, con l’obiettivo di introdurre la fotonica integrata e soluzioni ottiche nella ricerca e nello sviluppo delle connessioni di prossima generazione.

I numeri raccontano un futuro con oltre 9 miliardi di abbonamenti alla telefonia mobile e 26 miliardi di oggetti connessi entro il 2020. Aumenta la penetrazione della banda larga mobile, ma si cerca anche una rete di trasporto verso i siti radio, a velocità sempre più elevata. L’utilizzo della fibra si diffonde nella Rete di Accesso Radio (RAN), e le tecnologie fotoniche promettono di cambiare il futuro della comunicazione ottica.

Ericsson e la Scuola Superiore Sant’Anna lavorano proprio alle nuove soluzioni di trasporto per l’evoluzione delle reti mobili e del 5G, in differenti segmenti come il fronthaul, il backhaul mobile e l’interconnessione ad altissima velocità dei data center.

Ericsson Fronthaul
Ericsson Fronthaul

Ericsson è tra i membri fondatori di importanti iniziative per lo sviluppo del 5G in tutto il mondo, tra cui le europee 5G PPP e METIS (Mobile and wireless communications Enablers for the Twenty-twenty Information Society), il progetto dell’Unione Europea che mira a porre le basi per la tecnologia 5G e allo stesso tempo la Scuola Sant’Anna di Pisa è centro di ricerca riconosciuto a livello mondiale sulla fotonica che in questo progetto incontra le tecnologie elettroniche per raggiungere soluzioni innovative per la piattaforma mobile del futuro.

Nunzio Mirtillo, AD di Ericsson in Italia così spiega la partnership: “Ericsson e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa hanno già alle spalle una lunga storia di collaborazioni di successo e questa partnership sul 5G testimonia il ruolo centrale dell’Europa e dell’Italia nello sviluppo delle comunicazioni mobili del futuro. È fondamentale continuare ad alimentare l’ecosistema virtuoso dell’innovazione tra imprese e università, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie ad alto valore aggiunto a sostegno della Società Connessa”.

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